Il bimbo ha fretta di nascere:
fiocco azzurro in ambulanza:
«Un’esperienza commovente»
E’ venuto alla luce sull’ambulanza, a due chilometri dall’ospedale di Jesi dove l’equipe ostetrica attendeva la sua mamma in sala parto. Aveva fretta di nascere il bebè di una coppia indiana di 30enni che risiede a Castelplanio e il primo vagito lo ha lanciato in strada, sul mezzo sanitario in corsa. Il piccolo ha aperto gli occhi sul mondo questa mattina alle 11.30 a bordo dell’autoambulanza della Croce Rossa di Castelplanio che stava accompagnando la gestante, ormai in fase avanzata di travaglio, al ‘Carlo Urbani’, quando è avvenuto il parto veloce durante il viaggio.
Prima della partenza la centrale del 118 aveva inviato a casa della donna l’automedica. La dottoressa e l’infermiera di turno sono salite a bordo del mezzo Cri per accompagnare la partoriente, al suo secondo figlio, fino al presidio ospedaliero. Alla fine, tra l’emozione di tutto l’equipaggio, sono arrivati madre e bimbo nel reparto di Ostetricia. Entrambi stanno bene e il piccolo, un bel bambino, è stato subito abbracciato anche dal papà e dal fratellino maggiore.
Un giorno e mezzo fa la giovane mamma era stata visitata all’ospedale jesino ma in assenza di contrazioni era stata tranquillizzata e rimandata a casa. Questa mattina il marito della 30enne si era recato normalmente al lavoro ma si sono rotte le acque, la donna ha chiesto aiuto alla sorella che ha telefonato al 118. Poi è stata tutta una corsa contro il tempo. «Un’esperienza bellissima, commovente – racconta il referente della Cri di Castelplanio, Paolo Di Bella – Ero al volante dell’ambulanza e cercavo di andare veloce evitando i sobbalzi dei dossi quando poco prima di raggiungere l’ospedale il medico mi ha detto che il bimbo era nato e che potevo rallentare. Non è stato neppure necessario fermare l’ambulanza».
Redazione CA
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