La rete del perugino:
cinque denunciati per spaccio.
Droga pubblicizzata coi video

Parte del materiale sequestrato
di Gianluca Ginella
Cinque spacciatori denunciati, due chili di droga e circa 17mila euro sequestrati dai carabinieri. L’operazione dei militari del Nucleo operativo e radiomobile di Tolentino, diretto dal tenente Federico Pellegrini, ha una data d’inizio precisa: quella del 14 ottobre 2022.
E’ notte e una pattuglia del Norm prova a fermare un’auto in via Nazionale. Il conducente fugge e viene inseguito prima in auto e poi, quando la lascia, a piedi. A dare una mano ai carabinieri del Norm anche i colleghi di Belforte. Il fuggiasco viene fermato: è un 24enne di Perugia. Non spiega cosa fa a Tolentino. Sull’auto, una Fiat Panda i carabinieri trovano tre grammi di hashish, due telefoni cellulari e fin lì niente di particolare. Però, ben nascosti nel vano motore dell’auto, i carabinieri trovano 15mila euro, in banconote di vario taglio e divisi in mazzette da mille euro. Che ci fa uno con 15mila euro nascosti nel motore? Per i carabinieri la risposta è chiara: spaccia. Partono le indagini (anche la perquisizione a casa non porta granché: un grammo di hashish e materiale per il confezionamento) con la richiesta di estrazione di copia forense dei telefoni sequestrati.
I carabinieri vogliono capire se il sospetto di aver fermato uno spacciatore che rifornisce il maceratese sia corretto. I cellulari saranno decisivi. Emergono contatti, in particolare su appe di messaggistica istantanea come Telegram e Wickr. Tra i contatti c’è un giovane di Porto Recanati. I due si sono anche incontrati, secondo i carabinieri, perché il perugino è stato in località prossime a Porto Recanati, in zone frequentate dall’altro. Le indagini si concentrano sul portorecanatese. Il 24 gennaio scorso, il Nucleo operativo di Tolentino, perquisisce la casa del giovane, Vincenzo Checchia, 25 anni. Trovano due chili di droga, tra hashish e marijuana e circa 2mila euro in contanti. Checchia viene arrestato. Intanto le indagini proseguono. Emergono altri contatti, contatti con persone che sulla rubrica sono salvate con degli pseudonimi.
Uno di questi ha un contatto su Telegram con il perugino, contratta l’acquisto di hashish in panetti, di cui il fornitore gli invia una fotografia (sei panetti con l’etichettatura “Mars” come le merendine). Il 24enne perugino gli manda altre foto della droga e poi la propria posizione (secondo i carabinieri per avvisare il cliente del suo arrivo in una località concordata). Emerge che in effetti il cellulare del 24enne aggancia celle in una zona vicina all’abitazione del cliente. Non uno spostamento isolato ma altri viaggi emergono dall’Umbria a località prossime all’abitazione del giovane marchigiano. Viaggi che si ripetono regolarmente, ciclicamente. Ma prima viene pubblicizzato il prodotto da vendere anche con video per mostrarne le caratteristiche di morbidezza e granulosità. Emergono poi altri due clienti-pusher.
Sempre con l’analisi dei cellulari. Un ventiduenne residente a Senigallia e un ragazzo di origini dominicane residente ad Ancona. Tra lo spacciatore umbro e il primo dei due giovani vengono trovati circa 90 messaggi scambiati su Telegram. Nonostante il cliente si celasse sotto uno pseudonimo i carabinieri riescono a dargli una identità. Emergono incontri a Senigallia nel corso dei primi giorni di ottobre 2022 in almeno tre occasioni.
Viene identificato anche il secondo cliente, e anche tra lui e il perugino c’erano stati diversi contatti ad ottobre 2022. Ottenuta una serie di riscontri i carabinieri chiedono alla procura di poter fare una perquisizione nelle case dei tre clienti-pusher del perugino. L’operazione scatta martedì: nelle abitazioni dei tre giovani trovate dosi di hashish, marijuana e cocaina, oltre a sostanza da taglio e materiale per il confezionamento. Per quanto riguarda il 24enne perugino, nei giorni scorsi è stato arrestato in un’altra operazione, in questo caso si tratta di una indagine della Dda umbra. Per l’inchiesta dei carabinieri di Tolentino è stato denunciato, sia lui che gli altri 4 che sarebbero stati complici nell’attività di spaccio.
La droga arrivava dalla costa, arrestato un 25enne: in casa 2 chili di hashish



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