La frode informatica va a segno
e ci si paga il soggiorno a Roma:
denunciato un francese

JESI - La vittima, una 48enne jesina, si è rivolta alla polizia segnalando che la sua carta di credito era stata utilizzata da ignoti per effettuare dei pagamenti on line

Aveva sporto querela lo scorso giugno al Commissariato di Jesi segnalando che la sua carta di credito era stata utilizzata da ignoti per effettuare dei pagamenti on line, tra cui una somma di 660 euro spesi in una struttura ricettiva di Roma. Vittima, una 48enne jesina.
Una volta contattata, la responsabile ha riferito che l’uomo era ancora suo ospite. Immediatamente la polizia ha incaricato il personale del Commissariato di zona a svolgere accertamenti in merito che hanno dato però esito negativo, non trovando più l’uomo sul posto. Ascoltato il titolare della struttura, sono poi stati recuperati gli estremi del documento d’identità esibito dall’ospite: un passaporto francese. Appurato anche il fatto che il soggiorno era stato pagato con la carta di credito della querelante.
Emersi i gravi e precisi elementi indiziari a suo carico, si è proceduto a denunciare il 31enne francese per il reato di frode informatica.

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