“Assoluto silenzio degli amministratori
comunali sulla Link University»
«È passata qualche settimana e registriamo l’assoluto e colpevole silenzio del sindaco Silvetti e dell’assessore all’Università Battino sulla preoccupante vicenda della Link University. La destra cittadina, fin dalla campagna elettorale, ha sempre dichiarato di avere una particolare sensibilità rispetto al tema dell’Università e di Ancona Città universitaria. Eppure, oltre a non aver prodotto risultati politici tangibili, ora si sta anche dimostrando sorda e indifferente rispetto allo smacco che il nostro ateneo sta subendo a causa della vicenda “Link University”». A puntare l’indice è il gruppo consiliare del Pd di Ancona.
«La richiesta dell’Università privata Link di attivare corsi di Medicina e Chirurgia nelle Marche, in sovrapposizione con la Facoltà di Ancona, rende il quadro della formazione universitaria cupo; non a caso, anche lo stesso preside della Facoltà di Medicina si è detto contrario. – ricordano i dem – Di fronte a ciò, Silvetti non è mai intervenuto, dimostrandosi acriticamente organico ad un blocco di destra che sta gestendo in maniera non virtuosa alcune partite importanti per il territorio, dall’incredibile vicenda Atim alla vicenda link, passando per le criticità della Sanità. L’Università Politecnica delle Marche, già da tempo, ha spostato alcuni corsi di laurea in sedi decentrate, come quelle di Porto d’Ascoli e Pesaro; come lamentato più volte dagli studenti, qui mancano servizi primari quali biblioteche, mense, studentati, con la conseguenza di un vulnus nel diritto allo studio. Piuttosto che autorizzare l’apertura di un’Università privata, si dovrebbe rafforzare quella pubblica, che è di alto livello. Eppure, tutto tace, e anche l’assessore all’Università Battino è completamente assente nel dibattito».
Secondo i consiglieri comunali del Pd di Ancona,«il Presidente della Giunta regionale Acquaroli, autorizzando una Università privata “for profit” ad attivare corsi di Medicina e Chirurgia ad Ascoli Piceno e Fano, nonché corsi di Odontoiatria a Macerata, sta delegittimando l’Università pubblica, come se non fosse chiaro il prestigio acquisito nel tempo dall’Università Politecnica delle Marche. Vogliamo ricordare alla destra che la Politecnica assolve pienamente al suo ruolo e forma professionisti seri; è un punto di riferimento e un simbolo che non andrebbe scalfito. In un ambito delicato come quello sanitario, poi, pendere dalla parte del privato senza adeguate garanzie formative rappresenta un serio rischio per la qualità dei servizi che verranno offerti in futuro ai cittadini. Viene da chiedersi, per esempio, quali certezze ci siano sulle strutture su cui la Link dovrà appoggiarsi; a Macerata, per esempio, verrà attivato un corso di Odontoiatria, ma non esiste nemmeno un reparto di Odontostomatologia. Come verranno formati gli studenti?» si domandano.
Di qui la sollecitazione al primo cittadino dorico.«Riteniamo che il sindaco del capoluogo abbia il dovere di esprimersi sul rischio di ridimensionamento che sta investendo complessivamente l’Università Pubblica, la Facoltà di Medicina di Ancona e la Città di Ancona. La destra cittadina, silente sulla vicenda, dimostri che “Ancona Città universitaria” non è solo uno slogan e che l’assessorato all’Università non serve solo a ricavare una poltrona per un alleato di governo» conclude il Partito Democratico.
Non si è fatta attendere la replica dell’assessore Marco Battino che bolla come «strumentali per attaccare senza il supporto dei fatti e dei dati l’operato di questa Amministrazione e dell’assessorato all’Università del Comune» le esternazioni del Partito democratico cittadino.«Visto il punto di partenza, a livello zero, con cui ci siamo dovuti confrontare meno di due anni fa quando per la prima volta nella storia del Comune di Ancona l’Amministrazione Silvetti ha creato un Assessorato all’Università, come si può parlare di poltrone rispetto a una attività che, sotto gli occhi di tutti, ha contribuito a far crescere la reputazione di Ancona come città universitaria a livello nazionale e internazionale? Siamo riconosciuti a questi livelli e lo dimostrano, ad esempio, l’aggiudicazione delle edizioni 2025 dei Campionati nazionali universitari e dell’Erasmus generation meeting, con cui eravamo addirittura in competizione con Berlino, dop Siviglia, Porto e Bucarest. A partire da aprile Ancona sarà piena di migliaia di studenti, prima da 40 Paesi con l’Egm e poi dagli sportivi di circa cinquanta Atenei italiani che schiereranno tutte le loro eccellenze in numerosissime discipline» ricorda Battino.
Che aggiunge: «E’ inoltre notizia delle ultime ore l’approvazione dell’accordo tra Comune, UnivPm e Stanford University (tra le migliori al mondo secondo i ranking internazionali) per lo scambio di buone pratiche e attività da svolgere sul territorio con gli studenti, nel mese di giugno. Partendo da numeri altamente insufficienti, inoltre, siamo cresciuti esponenzialmente a livello di posti letto per gli studenti borsisti. In primo luogo, grazie al lavoro di Erdis con cui collaboriamo quotidianamente, sono state strette convenzioni per l’apertura di nuovi studentati, che oggi sono già operativi, come ad esempio via Leopardi e via Montemarino, è stato messo in campo un lavoro di lungo periodo, partendo dall’immobile comunale di via Senigallia, le ex Derrate al Cardeto, l’immobile Erdis in via Saffi, fino ad arrivare al bando housing Pnrr del Mur per il quale sono state presentate diverse candidature (alcune già approvate e altre in fase di valutazione), per cui abbiamo lavorato nell’ottica della collaborazione pubblico-privato»
L’assessore ribadisce inoltre che «la prima richiesta dell’Università al Comune di Ancona, inoltre, ha riguardato il Tpl e su questo il nostro lavoro è continuativo e i risultati anche qui si vedono: rispetto allo scorso anno accademico gli abbonamenti Conerobus degli studenti sono cresciuti dell’80 per cento. Su questo abbiamo costruito un progetto con l’Azienda e l’Ateneo portando le biglietterie direttamente tra gli studenti, nelle sedi delle diverse facoltà. Perché la nostra convinzione è che la crescita deriva dal confronto e dal dialogo con gli Enti e con gli studenti. Da questo scambio continuo di idee, anche e soprattutto con le associazioni studentesche, è nata la scelta di rivedere il tragitto delle corse dedicate agli studenti. Quanto di tutto questo poteva essere fatto in passato e non è stato fatto? Ci sono stati trent’anni di tempo e nessun governo ha mai messo l’Università al centro della propria attività di mandato. La nostra scelta per l’università è di merito oltre che di metodo e sicuramente non ha nulla a che fare con le poltrone».
Quanto alla Link University, Battino spiega di aver «preso atto del parere tecnico non vincolante della Regione e siamo fiduciosi che il confronto democratico sui temi specifici possa portare alle migliori soluzioni per il territorio, nel rispetto di quelle realtà universitarie pubbliche che non solo fanno parte della nostra identità ma la consolidano, nell’interesse di tutti i cittadini. Quando un tema si pone sul tappeto, e le Marche non sono l’unica regione che con questo tema si è confrontata o si deve confrontare (vedi la Regione Toscana a guida centro sinistra), l’arma vincente è la chiarezza e la trasparenza delle posizioni. Sicuro non lo è la strumentalizzazione di argomenti così delicati e complessi, messa in atto per colpire un lavoro che sta realmente facendo crescere questa città e il suo senso dell’accoglienza, come dicono chiaramente i numeri. Con tutto il lavoro fatto e che continueremo a fare, non accettiamo che Ancona sia messa in cattiva luce per motivi che nulla hanno di politico, perché la politica è la gestione delle complessità e non certo la semplificazione demagogica dei temi a discapito prima di tutto dei cittadini, degli studenti, degli Atenei e dell’attrattività di Ancona» conclude Marco Battino.
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