«Ex Dreher, dalla Palombella hub
strategico di ciclopedonabilità per un’area
più ampia che arriva fino al Piano»

ANCONA – Nel rispondere a una interrogazione del consigliere Francesco Rubini (Aic), l’assessore Stefano Tombolini oggi in aula ha rivelato che il Comune sta sottoscrivendo con Anas un accordo per poter ottenere come attività compensativa alla realizzazione dell'Ultimo Miglio, la creazione di un percorso ciclopedonale che colleghi l’ingresso del parco di Posatora a un circuito che arriva fino al quartiere di Piano San Lazzaro, e si sta confrontando con l’Ast anche per un percorso che dal Crass passi attraverso il Vallone del Pinocchio fino al lago di Blasi

L’ex Dreher alla Palombella

Centro civico della Palombella all’ex Dreher o hub strategico per il percorso ciclopedonale di Ancona? Nel primo pomeriggio di oggi si è tornati a parlare nell’aula consiliare di un progetto che sta a cuore davvero a tutti gli anconetani. Il consigliere comunale Francesco Rubini (Aic) ha presentato un’interrogazione all’assessore Stefano Tombolini ricorda che i cittadini della Palombella hanno costituito un comitato e raccolto firme per proporre un utilizzo sociale della struttura. Ha quindi chiesto chiarimenti sui tempi di apertura, sulla rimozione delle transenne e sulle modalità di assegnazione degli spazi di questo luogo strappato al degrado. «Il collaudo è stato eseguito ma l’area non è ancora ufficialmente aperta e inaugurata, quando saranno rimosse le transenne e tutti gli ostacoli oggi presenti per la fruizione dell’aria? -ha domandato il consigliere di minoranza – Quali saranno le modalità di assegnazione della struttura? Qual è la destinazione d’uso catastale della stessa struttura che per il comitato dovrebbe essere un centro civico? E se la destinazione d’uso di questa struttura, e in generale, il progetto sono compatibili con un eventuale uso commerciale. L’assessore ha più volte manifestato la volontà di mettere lì un servizio di bike sharing».

Stefano Tombolini

Stefano Tombolini intanto ha fatto osservare che «il collaudo della struttura è stato completato da circa venti giorni e che è già stata predisposta la documentazione per l’agibilità, compreso l’accatastamento e l’attestazione energetica». Ha poi evidenziato che «le transenne possono essere rimosse in qualsiasi momento, ma prima devono essere messe in sicurezza alcune aree circostanti, perché «chi gestisce il parco dovrebbe mettere in sicurezza il percorso a monte del cantiere e che fungeva ad attraversamento pedonale, c’è un manufatto con un piccolo fosso che attualmente è inagibile. Inoltre occorrerebbe mettere un lucchetto alla recinzione a protezione del pozzetto di immissione della parte tombata dal fosso. Abbiamo incaricato il Servizio manutenzione di sistemare queste criticità». Per quanto riguarda l’assegnazione, Tombolini ha invece chiarito che avverrà tramite un bando pubblico basato sulla manifestazione di interesse. «Stiamo lavorando per poter definire i criteri. – ha aggiunto l’assessore – L’edificio risulta accatastato come B6, categoria relativa a biblioteche, musei, spazi culturali e ricreativi senza scopo di lucro». Ha precisato però che «l’Amministrazione può comunque modificare la destinazione d’uso se necessario. Vedremo quale sarà l’indicazione che politicamente si darà per poter inquadrare un’attività in un bando che capterà le esigenze del degli operatori del territorio, siano essi per attività a scopo di lucro oppure a scopo sociale. Al momento non è previsto un uso commerciale, ma questo potrebbe cambiare qualora la giunta insieme al Consiglio comunale decidesse diversamente».

Francesco Rubini

L’assessore Tombolini ha quindi allargato il discorso illustrando la visione più ampia dell’Amministrazione comunale sull’ex Dreher, inserito in un contesto che coinvolge l’intera città. «Il centro potrebbe diventare un hub strategico per la mobilità ciclopedonale. Noi vediamo in quel punto un hub di partenza e di arrivo di un sistema ciclopedonale che è quello che serve il parco della Palombella. – ha sottolineato – Nel prossimo programma triennale delle opere pubbliche, è inserita la realizzazione del percorso ciclopedonale che verrà finanziato attraverso un mutuo. Stiamo sottoscrivendo con Anas per poter ottenere come attività compensativa alla realizzazione dell’Ultimo Miglio, la realizzazione di un percorso ciclopedonale che colleghi l’hub di Palombella, accesso al parco di Posatora, a un circuito che arrivi fino al Piano, per poi lavorare anche insieme all’associazione ambientaliste per ampliare ancora di più il percorso ciclopedonale».

Ecco perché secondo l’assessore Tombolini l’uso dell’area dell’ex Dreher «forse non deve essere solo quello dell’associazionismo, ma può essere anche interessante in una chiave di lettura più ampia, essendo strategico per una serie di motivi. E’ frontestante a Palombella, a Marina Dorica e quindi è un collegamento funzionale come hub di ciclopedonabilità ad un’area ampia del territorio, alla valorizzazione dei parchi urbani che sono oltre che il parco della Palombella, ma anche tutta la zona ampia verde che si sviluppa da Palombella, Posatore fino lungo il canale di acque chiare che arriva fino al Crass. Stiamo ragionando come poter eventualmente realizzare in accordo con l’Ast anche un percorso ciclopedonale che dal Crass passi attraverso il Vallone del Pinocchio che arriva fino al lago di Blasi per creare una rete di percorsi ciclopedonali più ampia e poi vedere come poterla riconnettere anche su proposte che abbiamo ricevuto dall’associazione ambientaliste con percorsi ciclopedonali o pedonali che possono arrivare fino alla città vera e propria».

Il consigliere Francesco Rubini, nella sua replica, si è dichiarato favorevole allo sviluppo dei percorsi ciclopedonali, ribadendo per l’importanza di garantire anche uno spazio sociale per il quartiere. Entrambe le esigenze possono essere conciliate, «perché sono due esigenze allo stesso modo meritevoli di attenzione. – ha detto – È un dato di fatto che c’è un comitato che ha raccolto le firme che manifesta un esigenza. Tra l’altro vicino all’ex Dreher c’è un altro grande contenitore, la Casa del Popolo che sta avendo una sua rinascita. Penso quindi che intorno a questo nuova area recuperata che fino a qualche tempo fa era davvero un luogo degradato, abbandonato si possono trovare delle soluzioni condivise. Invito pertanto la giunta e il consiglio a lavorare insieme per trovare una soluzione condivisa che valorizzi l’area».

(Redazione CA)

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