Ancona Capitale della Cultura 2028,
il Pd: «Vincere è possibile,
il nostro sostegno al progetto c’è»

LA FASE finale della candidatura è attesa per marzo e il Partito Democratico, per voce della segretaria Federica Fiordelmondo e della capogruppo Susanna Dini, supporta la città che può «puntare su un patrimonio che non è di una parte politica, ma di tutti, ed è fatto di opere, realtà, festival, operatori, artisti, maestranze, via via diventati sempre più importanti»

Federica Fiordelmondo e Susanna Dini (alla sua sinistra in golf rosa) durante un congresso del Pd Ancona (archivo)

Ancona affronta la fase finale della candidatura a Capitale Italiana della Cultura, che si terrà a marzo. «Siamo consapevoli e convinti che, per vincere, sia necessario il sostegno di tutta la comunità cittadina. Opposizioni politiche comprese. Il nostro sostegno c’è». A sottolinearlo sono Federica Fiordelmondo, segretaria Pd e Susanna Dini, capogruppo del Gruppo consiliare Pd a nome di tutto il Partito Democratico di Ancona.«Negli ultimi anni il ruolo di Capitale della cultura è stato ignorato dalla destra. Quando Pesaro ha vinto il titolo, nel 2024, la destra non ha dato nessun rilievo al risultato, perché la città era governata dal centrosinistra. Di fatto, hanno impedito che tutta la Regione beneficiasse di quella vittoria. Quando Ancona si candidò nel 2020, il copione fu lo stesso: niente sostegno, qualche battuta, l’idea che fosse assurdo candidare Ancona. – ricordano le due esponenti dem – Quella volta, Ancona ottenne un podio prestigioso ma non vinse. Questa è una seconda grande occasione. Non dobbiamo perderla e, per quanto ci riguarda, non commetteremo lo stesso errore delle destre del passato: noi sosteniamo apertamente Ancona 2028».

Fiordelmondo e Dini sottolineano di riconoscere all’amministrazione comunale due meriti a proposito di questa candidatura.«Il primo è quello di aver individuato i valori principali di Ancona per il progetto di Capitale: il rapporto con il mare; la natura di città-porto e, quindi, di città che vive di legami, incontri e relazioni. Sono gli stessi valori e gli stessi obiettivi che hanno fondato il nostro “Piano strategico Ancona 2025”, presentato nel 2017, e che hanno portato la città ad ottenere fondi europei e ministeriali ingenti, utilizzati per tutte le opere che, proprio in questi anni, vengono completate e inaugurate. Non possiamo non condividere almeno i valori di partenza del progetto Ancona Capitale. – proseguono nel comunicato – Il secondo è quello, per una volta, di aver capito che, nel corso dei decenni, il settore culturale di Ancona si è progressivamente sviluppato ed è ampiamente in grado di competere a livello nazionale per un titolo così importante. Le riconosciamo di puntare su un patrimonio che non è di una parte politica, ma di tutta città, ed è fatto di opere, realtà, festival, operatori, artisti, maestranze, via via diventati sempre più importanti. Ancona Capitale della Cultura 2028 è possibile, grazie a tutta la città e a quello che è, è stata e che diventerà. E noi tifiamo Ancona, come sempre, mettendoci a disposizione del progetto».

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