Un anno nel segno delle donne,
tra memoria e diritti

CHIARAVALLE - L’Amministrazione presenta il cartellone "Donne, diritti, lavoro": un viaggio tra l’eredità di Maria Montessori, l'emancipazione delle sigaraie e le sfide del presente

Il teatro comunale Tullio Giacconi

Chiaravalle conferma e rinnova la propria identità di città profondamente intrecciata alla storia e al protagonismo femminile: con il percorso “Donne, diritti, lavoro – Chiaravalle 2026”, l’amministrazione comunale propone un ricco calendario di iniziative culturali, artistiche e istituzionali per celebrare tre anniversari fondamentali nella storia dei diritti delle donne e della democrazia italiana.
La storia di Chiaravalle è segnata da un “filo rosa” che attraversa i secoli: dalla fondazione dell’Abbazia ad opera dei monaci cistercensi (che, coerentemente con il culto mariano di San Bernardo, intitolarono l’edificio a Santa Maria in Castagnola) alla esemplare pagina di emancipazione sociale ed economica, tra il XIX e il XX secolo, delle sigaraie della Manifattura Tabacchi; dai natali dati a Maria Montessori (tra le prime donne italiane laureate in Medicina, femminista ante litteram, sostenitrice della parità salariale e del suffragio universale, candidata per tre volte al Premio Nobel per la Pace, oltre che protagonista assoluta dello scenario pedagogico, scientifico e filosofico del Novecento) all’esempio di altre donne affermatesi in campo politico, imprenditoriale e sportivo; da una ricchezza di esperienze di volontariato a una vocazione alla creatività fino a una radicata cultura della pace, che viene spontaneo associare a un’essenza femminile.

Tutto ciò assume ancora più significato in occasione di tre importanti anniversari nel 2026: 130 anni dalla partecipazione di Maria Montessori al Congresso Internazionale delle Donne tenutosi a Berlino nel 1896, anche grazie a un contributo del Comune di Chiaravalle e di alcune sigaraie della Manifattura; 120 anni dal proclama “Donne tutte, sorgete!”, con cui nel 1906 la stessa Maria Montessori invitò le donne italiane a rivendicare il diritto di voto (proclama al quale risposero dieci maestre marchigiane); 80 anni dal riconoscimento effettivo del suffragio universale in occasione del referendum Monarchia-Repubblica e dell’elezione dell’Assemblea Costituente il 2 giugno 1946.
Il programma prenderà avvio dal 4 all’8 marzo presso il Teatro Comunale Tullio Giacconi con la 2ª edizione del “Grifo Festival – Orange the World”, premio internazionale di cortometraggi dedicato al tema della violenza, con particolare attenzione a quella di genere e con uno sguardo internazionale che vuole aprire una finestra sul mondo.
Il 5 marzo,
alle ore 21, il Teatro ospiterà “Donna Musica”, una prova generale aperta della Form – Orchestra Filarmonica Marchigiana, con Elders Hawijch al violino e Antonella De Angelis alla direzione.
Il 7 marzo, sempre alle 21 e sempre a Teatro, andrà in scena “Un amore”, tratto dal romanzo di Dino Buzzati e avente per protagonista Paolo Briguglia, con in anteprima – alle ore 17 presso il ridotto del Teatro – un talk dal titolo “Che genere di amore?”, sulla consapevolezza e sulla decostruzione delle relazioni tossiche e di modelli maschili disfunzionali, con la regista dello spettacolo serale Alessandra Pizzi, della giornalista Laura Mandolini e dei docenti esperti in studi di genere Orietta Candelaresi e Manolo Farci. Il 26 marzo, alle ore 10, si terranno l’intitolazione del Viale delle Sigaraie e l’inaugurazione di un’installazione dedicata alle lavoratrici della Manifattura ad opera dell’Istituto di Istruzione Superiore Podesti – Calzecchi Onesti.
L’11 aprile, presso Casa Montessori alle ore 17, sarà la volta del dialogo “Gli anni dell’abbondanza. Donne di Chiaravalle in 3D”, con la scrittrice Maria Costanza Boldrini, la psicologa Simona Cardinaletti, la giornalista Laura Mandolini e la ricercatrice Mariangela Scarpini.
Il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, la Sala Consiliare del Municipio sarà intitolata alle Madri e ai Padri Costituenti.
Il 6 giugno, alle 21, il laboratorio teatrale CoMeTe porterà in scena “Fu(m)mo”, diretto da Mauro D’Ignazio e incentrato sulla storia e sulle storie delle sigaraie. Da luglio a dicembre, gran finale con il progetto “I carrelli vanno spinti, non trainati” a cura di Simona Cardinali e Francesca Tilio: una residenza della visual artist Elena Bellantoni che trasformerà la Manifattura in luogo di produzione culturale, intrecciando arte contemporanea e memoria industriale.

Per la Sindaca Cristina Amicucci «con ‘Donne, diritti, lavoro’ Chiaravalle si riafferma come città che ha le sue radici in una straordinaria forma di ‘femminile plurale’; celebrare questi anniversari significa non solo custodire la memoria, ma rinnovare un impegno concreto verso l’uguaglianza, la partecipazione e la pace».
«Questo percorso – aggiunge l’Assessora all’inclusione e alle pari opportunità Cinzia Caimmi – nasce dall’esigenza di collegare memoria e presente: le sigaraie, Maria Montessori, le donne che hanno lottato per il voto ci insegnano che i diritti non sono acquisiti per sempre: vanno difesi, praticati e trasmessi”. Per l’Assessore alla cultura Francesco Favi “attraverso una molteplicità di linguaggi (cinema, musica, teatro, arti visive, ricerca storica), Chiaravalle valorizza la propria memoria trasformandola in creatività e visione per il futuro».

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