Potrà avere inevitabili riflessi anche sul bilancio del Comune di Ancona e su quelli delle sue società partecipate l’impatto della guerra in Medio Oriente. La questione di forte attualità è rimbalzata stamattina nel dibattito del Consiglio comunale dorico. Il consigliere d’opposizione Giacomo Petrelli (Pd) ha interrogato il sindaco Daniele Silvetti sulle possibili conseguenze economiche sull’ente del conflitto in Iran, evidenziando come questa guerra «stia già determinando un sensibile incremento del prezzo del petrolio e quindi dei carburanti, dei trasporti e dell’energia». Petrelli nel chiedere quali misure preventive l’amministrazione comunale intenda adottare, ha fatto esplicito riferimento a Conerobus, con i conti in sofferenza e un piano di ripianamento in itinere «che ora chiaramente ha dei costi operativi legati a doppio filo al tema dei carburanti».
Daniele Silvetti ha riconosciuto che la situazione geopolitica potrebbe riflettersi anche sugli enti locali, ma ha spiegato che è ancora troppo presto per valutare effetti concreti sui conti comunali e che al momento, infatti, non emergono variazioni rilevanti nei costi. «Ad oggi non si riscontrano scostamenti significativi. Il tempo è troppo breve per poter fare una valutazione a 18 giorni dall’inizio del conflitto ma certo potrebbero esserci ripercussioni dal prezzo dei carburanti per i trasporti, alle mense scolastiche, i cui costi potrebbero lievitare nonostante la contrattualistica, ai lavori di manutenzione che potrebbero subire rincari per l’inflazione. Insomma, le ricadute possono essere le più diverse». Ha annunciato però l’intenzione di avviare un monitoraggio costante e mensile della spesa di Assessorati e società partecipate per controllare l’andamento dei costi, soprattutto quelli legati all’energia e ai carburanti. «Darò mandato agli Assessorati di compiere un costante monitoraggio e capire quali potrebbero essere gli spostamenti dai bilanci di previsione per intervenire se necessario» ha detto. «Se non bastasse, allora la discussione si sposterà su altri tavoli come quelli di Anci, Regione e Ministero» ha assicurato.
Sarà soprattutto Conerobus, tra tutte le Patecipate a restare sotto la lente d’ingrandimento perché i costi del carburante incidono direttamente sul servizio di trasporto pubblico locale. Silvetti ha ricordato che l’azienda del Tpl «sta attraversando una fase di riorganizzazione, legata al nuovo piano industriale, che potrebbe rendere ancora più delicata una eventuale crescita dei costi». E’ notizia recente che nei giorni scorsi il tribunale di Ancona ha accolto l’istanza presentata dalla società nell’ambito della procedura di Composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa, disponendo la proroga di ulteriori 90 giorni delle misure protettive già concesse con il provvedimento del 18 dicembre 2025 per permettere il proseguimento delle trattative in corso con gli interlocutori coinvolti nel piano di risanamento. Il sindaco Silvetti ha anche tratteggiato l’esposizione economica complessiva del Comune legata ai costi del sistema del trasporto e delle Partecipate «per un totale oltre 7 milioni e mezzo di euro che questa Amministrazione sostiene».
Nella replica finale, Petrelli pur condividendo «l’approccio prudente dell’Amministrazione», ha evidenziato la necessità di misure di sostegno concrete suggerendo di «dare particolare attenzione non solo alla gestione del bilancio comunale e delle Partecipate, ma anche alle misure da mettere in atto rispetto a famiglie e imprese magari proprio rivendendo i contributi comunali alle utenze».
(Redazione CA)
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