Dopo aver riscontrato nel corso degli anni, già subito dopo l’inaugurazione, problemi di condensa e umidità sulla pavimentazione vetrata e sui reperti archeologici situati sotto il loggiato municipale sul lato di piazza Boccolino, l’Amministrazione comunale di Osimo ha deciso di realizzare un sistema di aerazione naturale tramite griglie di ventilazione nelle superfici a contatto con l’esterno. Alla soluzione si è giunti dopo aver condotto valutazioni tecniche, economiche e di tutela storico-artistica, anche attraverso sopralluoghi e riunioni con la direzione lavori, la ditta esecutrice e la Soprintendenza delle Marche.
I lavori di manutenzione straordinaria nell’area archeologica sotto il porticato comunale, erano stati temporaneamente sospesi a settembre 2025 dopo una prima fase che aveva comportato anche la ripulitura dalla erbacce dell’area, in attesa di individuare la soluzione più idonea per garantire un’adeguata ventilazione. La scelta è ricaduta sulla foratura delle superfici esterne per favorire il ricircolo naturale dell’aria, ritenuta la soluzione con il miglior rapporto costi-benefici anche in termini di salvaguardia del patrimonio storico.
Per un opportuno dimensionamento delle griglie di areazione ed il monitoraggio dei risultati attesi dall’intervento, si è quindi deciso di «affidare un servizio tecnico ad una figura professionale esterna che mediante adeguata strumentazione e conoscenza dell’argomento sia in grado di restituire i dati che consentano di constatare l’effettivo risanamento» specifica la determina dirigenziale del Dipartimento del Territorio -Settore Lavori pubblici che autorizza l’incarico. Il Comune ha pertanto affidato in forma diretta il compito di raccogliere i dati necessari a verificare l’effettivo risanamento degli ambienti ad un ingegnere di Recanati, per una spesa di 832 euro (Iva esente, comprensiva del contributo previdenziale del 4%). L’affidamento diretto è stato possibile poiché l’importo è inferiore alla soglia dei 140.000 euro.
«In stallo i lavori di restauro dei reperti archeologici sotto il loggiato comunale»
Riaperto il loggiato comunale con i reperti archeologici ripuliti dalle erbacce
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