
Ilenia Orologio
Falconara prolunga il Servizio di Educativa Domiciliare per i ragazzi con disabilità fino al compimento del 30esimo anno di età, superando il precedente limite fissato a 26 anni.
Lo ha deciso la Giunta comunale, confermando e consolidando la sperimentazione avviata nel 2025.
Una scelta che comporta anche un maggiore investimento da parte del Comune, legato all’aumento delle ore di servizio necessarie a garantire la continuità dei percorsi educativi. Un impegno concreto che l’Amministrazione ha deciso di sostenere per rispondere ai bisogni reali delle famiglie e non interrompere esperienze fondamentali per l’autonomia dei ragazzi.
Una decisione importante che interviene in una fase particolarmente delicata della vita dei giovani con disabilità e delle loro famiglie: il passaggio all’età adulta. È proprio in questi anni, infatti, che spesso si interrompono percorsi educativi e di supporto, lasciando le famiglie sole ad affrontare difficoltà complesse, tra carichi assistenziali crescenti e il rischio concreto di isolamento.
La sperimentazione avviata lo scorso anno ha dimostrato quanto sia fondamentale garantire continuità: ha permesso di evitare brusche interruzioni dei percorsi educativi e di proseguire i progetti di autonomia personale e inclusione sociale e lavorativa.
Da qui la decisione dell’Amministrazione di andare avanti su questa strada, nelle more della valutazione definitiva degli esiti, ma con un obiettivo chiaro: non disperdere i risultati raggiunti e rafforzare un modello di intervento che mette al centro la persona.
Prolungare il servizio significa offrire ai giovani più tempo per costruire il proprio percorso di vita e, allo stesso tempo, sostenere concretamente le famiglie, che quotidianamente si fanno carico di bisogni complessi spesso senza adeguati supporti.
Con questo provvedimento, Falconara ribadisce il proprio impegno per una comunità più inclusiva, capace di accompagnare le persone più fragili anche oltre i limiti formali dei servizi, rispondendo ai bisogni reali con scelte concrete.
L’assessore ai Servizi sociali, Ilenia Orologio, evidenzia: «Dietro ogni percorso educativo ci sono storie, famiglie, equilibri costruiti con fatica giorno dopo giorno. Interrompere questi percorsi proprio nel momento più delicato, quello del passaggio all’età adulta, significa lasciare un vuoto difficile da colmare. Con questa scelta abbiamo voluto esserci, prenderci cura, accompagnare questi ragazzi e le loro famiglie in un tratto di strada complesso ma fondamentale. È un investimento che parla di attenzione, di vicinanza e di una comunità che non volta le spalle a chi ha più bisogno».
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