È rientrata in città la Pala Gozzi di Tiziano Vecellio, capolavoro del 1520 appartenente alla Pinacoteca civica “Francesco Podesti”, dopo l’esposizione a Pieve di Cadore nell’ambito della mostra dedicata al maestro veneto e inserita nel programma delle Olimpiadi culturali Milano-Cortina 2026 e nelle celebrazioni per i 450 anni dalla morte dell’artista. Da domani, 2 aprile, l’opera torna visibile al pubblico.
«Per la Pinacoteca civica – spiega l’assessore alla Cultura Marta Paraventi – si apre un passaggio di particolare rilievo. Dopo avere rappresentato Ancona nel Cadore, dentro un programma collegato alle celebrazioni tizianesche e alle Olimpiadi culturali, la Pala Gozzi torna in città e incontra, nella stessa stanza, un altro capolavoro del 1520 come l’Annunciazione Malchiostro. Insieme con la Crocifissione di Tiziano e con il Balestriere di Lotto ancora esposto fino al 19 aprile, il rientro dell’opera restituisce ad Ancona una fase espositiva costruita su prestiti, relazioni istituzionali e approfondimento scientifico. È l’inizio della nostra strada verso Capitale della Cultura 2028, che vedrà consolidate tutte le nostre migliori e maggiori espressioni, proprio a partire dalla Pinacoteca civica».
Per la prima volta nella storia, la Pala Gozzi viene esposta nella stessa sala con l’Annunciazione della Cappella Malchiostro, anch’essa realizzata da Tiziano nello stesso anno e concessa in prestito dalla Cattedrale di Treviso. Due opere coeve, entrambe del 1520 e firmate “Titianus”, che non si erano mai incontrate prima e che ora dialogano in un allestimento interamente dedicato al maestro cadorino.
Nello stesso spazio i visitatori potranno ammirare anche la Crocifissione, realizzata nel 1558, completando un percorso che attraversa diverse fasi della produzione tizianesca. La mostra, intitolata “Tiziano 1520 – La Pala Gozzi di Ancona e l’Annunciazione del Duomo di Treviso”, resterà aperta fino al 26 settembre 2026.
Il progetto espositivo nasce da uno scambio strutturato: mentre la Pala Gozzi era esposta a Pieve di Cadore, la Pinacoteca di Ancona ha accolto l’Annunciazione Malchiostro, resa disponibile dalla Diocesi di Treviso in occasione dei lavori di restauro della cappella. Il rientro dell’opera consente ora un confronto diretto e irripetibile tra due capolavori dello stesso periodo.
Fino al 19 aprile resta inoltre visibile il Ritratto del balestriere Battista di Rocca Contrada di Lorenzo Lotto, in prestito dai Musei Capitolini di Roma, affiancato alla Pala dell’Alabarda già presente nella collezione permanente, a rafforzare ulteriormente il dialogo tra grandi protagonisti del Rinascimento nelle Marche.
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