
L’ospedale regionale di Torrette
Dopo le polemiche dei giorni scorsi riguardanti l’Officina Trasfusionale e il “Caso plasma”, i vertici medici dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche prendono ufficialmente posizione.
Il Collegio di Direzione, l’organismo che riunisce tutti i Direttori di Dipartimento dell’ospedale, ha diffuso una nota per esprimere un «pieno e convinto sostegno al «buon nome dell’Azienda», rigettando ogni tentativo di generalizzazione del problema.
Secondo i primari della struttura dorica, quanto accaduto nell’ambito del Dipartimento Interaziendale di Medicina Trasfusionale (Dirmt) è un fatto di natura puramente organizzativa che deve restare confinato nel suo «corretto perimetro».
«Quanto accaduto non può e non deve essere oggetto di strumentalizzazioni o rappresentazioni distorte – scrive il Collegio -. Si tratta di un episodio circoscritto che va ricondotto con rigore tecnico e responsabilità istituzionale, evitando generalizzazioni che non trovano alcun fondamento nei dati complessivi di attività».
Il Collegio coglie l’occasione per blindare l’operato dell’attuale Direzione aziendale, sottolineando come il percorso gestionale intrapreso sia orientato alla qualità e alla responsabilità. I direttori ricordano che l’Azienda rappresenta da anni un punto di riferimento internazionale per la qualità delle cure e l’integrazione tra assistenza e ricerca.
«E’ doveroso ribadire che un singolo evento, per quanto meritevole di approfondimento, non può in alcun modo mettere in discussione il valore complessivo dell’Istituzione né ledere il prestigio costruito negli anni».
Nella nota emerge anche la volontà di tutelare il clima interno e la serenità dei lavoratori.
Il Collegio sottolinea infatti che tutti i professionisti, inclusi quelli che operano nel settore trasfusionale finito sotto la lente, devono poter continuare a lavorare con «legittimo orgoglio» per i risultati raggiunti.
In chiusura, i direttori rinnovano l’impegno verso standard elevati di sicurezza, ribadendo che la credibilità del sistema sanitario regionale si fonda sulla «capacità di affrontare le criticità e sulla forza dei risultati conseguiti quotidianamente».
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