di Sabrina Marinelli
Salta la festa della Liberazione al Foro Annonario, che da anni l’Anpi organizza. Una concomitanza di eventi, ha indotto l’Amministrazione comunale a negarla, nonostante la richiesta fosse stata inoltrata per tempo, addirittura ad ottobre,
Il 25 aprile saranno in corso gli allestimenti per l’Harley-Davidson European Spring Rally, in programma da 30 aprile al 3 maggio. Un evento internazionale, con oltre 30mila presenze attese.
La Liberazione si festeggerà lo stesso ma in piazza Manni. Questa la soluzione trovata. Al momento la sezione cittadina dell’Anpi si è limitata a convocare un’assemblea per il 7 aprile con questa comunicazione agli iscritti: «avevamo detto che, a tempo debito, avremo fatto sapere alla nostra comunità come erano andate le cose sull’eventuale cambio di piazza per il 25 Aprile. Oggi c’è qualche tassello in più per una spiegazione ragionata, non di pancia, non ideologica e non detta per dar fiato alla bocca. Convochiamo l’assemblea delle iscritte e degli iscritti martedì 7 aprile alle ore 18 nella sede Anpi di via Cherubini 4 a Senigallia. Vi racconteremo tutto dall’inizio, ascolteremo la vostra voce, vi spiegheremo le nostre scelte e ragioneremo insieme su come agire. Perché in tutto questo, sia chiaro, non staremo zitti».
Dal centrosinistra sono fioccate polemiche.
«Credo proprio che se fosse ancora tra noi Beppe Fenoglio avrebbe scritto un racconto su quanto sta accadendo in questa città – l’intervento di Enrico Pergolesi, consigliere comunale del gruppo AVS Senigallia -. Signor sindaco, anche io, come lei, apprezzo lo sforzo bellico prodotto dalla casa motociclistica statunitense per liberare anche il nostro Paese dall’occupazione nazifascista. Non a caso, quelle moto erano conosciute con il nome di “Liberator”. Apprezziamo anche il fatto che le decine di migliaia di residuati bellici della suddetta contribuirono alla motorizzazione e ricostruzione del nostro Paese. Però mi sembra eccessivo lasciargli una piazza importante come il Foro Annonario nel giorno delle celebrazioni del 25 Aprile». Pur comprendo la portata dell’evento, Pergolesi pone alcune considerazioni: «Riempire la piazza del Foro di camion e strutture nel giorno di una festa nazionale, non è un bel favore agli operatori della zona, soprattutto quando si è riempita ogni anno di centinaia di persone per tutto il pomeriggio anche con il brutto tempo, che ogni tanto è capitato, con apprezzamento da parte anche degli operatori. So che l’Anpi, promotrice della festa, ha dovuto accettare a malincuore una decisione comunicata con pochissimo preavviso dopo che con largo anticipo il Comune aveva ricevuto sia la richiesta che i contributi richiesti. Credo sia anche doveroso che il Comune provveda a rifondere le spese già effettuate per i piani di sicurezza necessari. Vede sindaco, il 25 Aprile non è la Pasqua, che non si capisce mai quand’è. Ci ripensi, e lasci festeggiare questa ricorrenza nella piazza dove si svolge da anni. Il partigiano Harley e Beppe Fenoglio apprezzerebbero».
Con una nota il Pd ha espresso «profonda indignazione per l’ennesima decisione grave e incomprensibile assunta dal sindaco Olivetti. Negare all’Anpi di Senigallia l’utilizzo della Piazza del Foro per le celebrazioni del 25 Aprile rappresenta un atto politico preciso, che non può essere derubricato a mera scelta organizzativa. Ancora più grave è il fatto che la richiesta fosse stata presentata già dal mese di ottobre, con tutti gli adempimenti rispettati, inclusi i costi per la sicurezza, e che quella piazza ospiti da anni, senza alcun problema, le iniziative legate alla Festa della Liberazione. Non si tratta di un episodio isolato. Già in passato, infatti, il sindaco Olivetti si era distinto per aver negato al Partito Democratico la possibilità di organizzare la Festa dell’Unità e per aver negato lo svolgimento di una manifestazione contro il progetto del nuovo ponte Garibaldi. Il 25 Aprile non è una ricorrenza qualsiasi. Chiediamo al sindaco di rivedere questa decisione e di garantire che le celebrazioni possano svolgersi nel luogo deputato, nel rispetto della tradizione e dei valori costituzionali. Il Partito democratico di Senigallia sarà al fianco dell’Anpi e di tutti i cittadini che credono nella democrazia, nella memoria e nella libertà. Perché Senigallia non può e non deve diventare una città in cui si restringono gli spazi di partecipazione e si mortifica la sua storia».
Nessun ripensamento da parte del sindaco Massimo Olivetti che chiarisce come non si sia trattato di una volontà politica bensì di una questione organizzativa. «Le date dell’evento delle Harley non le abbiamo scelte noi e ricordo che per la città è una grande occasione – spiega il sindaco Olivetti -. C’è dietro un’importante organizzazione e hanno bisogno di tempo per gli allestimenti. Ci dispiace, non potevamo fare diversamente ma abbiamo trovato insieme ad Anpi una soluzione alternativa. Ho proposto io piazza Manni, con la possibilità di utilizzare anche gli spazi dell’ex Iat. Per quanto riguarda il piano per la sicurezza, se l’hanno già predisposto glielo rimborsiamo. Mi sembra, però, una polemica strumentale perché c’è un motivo preciso e l’ho spiegato».
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