Emergenza cinghiali,
sanzioni fino a 500 euro per chi li attira

FABRIANO - Aumentano gli avvistamenti di cinghiali anche di giorno. Il Comune sollecita interventi agli enti competenti e firma un’ordinanza per prevenire il fenomeno

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Cresce la preoccupazione a Fabriano per la presenza sempre più frequente di cinghiali in ambito urbano, segnalati dai cittadini anche durante le ore diurne. Una situazione che alimenta timori per la sicurezza di pedoni e automobilisti, ma anche per i possibili rischi sanitari legati alla diffusione di malattie trasmissibili. Il tema è stato affrontato anche a livello istituzionale, alla luce dell’ordinanza del Commissario straordinario per la Peste suina africana, trasmessa dalla Prefettura di Ancona, che richiama l’attenzione sui potenziali rischi connessi alla specie.

Da settimane il Comune ha attivato un confronto con gli enti competenti, tra cui Regione Marche, Provincia di Ancona, Polizia provinciale, Ast veterinaria, Carabinieri forestali, Ambito territoriale di caccia, oltre ad associazioni e organismi del settore. Il fenomeno viene affrontato su due fronti: da un lato la gestione degli animali già presenti in città, dall’altro la prevenzione, attraverso comportamenti utili a evitare che nuovi esemplari si avvicinino alle aree abitate.

Dopo i sopralluoghi effettuati insieme alla Polizia locale e provinciale e sulla base delle aree urbane individuate come più esposte, il Comune ha inviato una richiesta urgente alle autorità competenti per attivare misure di allontanamento non cruento degli animali. Parallelamente, il sindaco ha firmato un’ordinanza che introduce misure di prevenzione e sensibilizzazione. In particolare, viene ribadita la necessità di non lasciare cibo o rifiuti accessibili, elementi che rappresentano un forte richiamo per la fauna selvatica. Per i trasgressori sono previste sanzioni fino a 500 euro. Pur non essendo animali predatori, i cinghiali possono diventare pericolosi in caso di incontri ravvicinati, soprattutto in presenza di cuccioli, quando le femmine tendono ad assumere comportamenti difensivi. «L’ordinanza interviene su ciò che possiamo fare subito e direttamente, cioè ridurre le condizioni che favoriscono l’arrivo degli animali in città – dichiara il sindaco Daniela Ghergo –. In parallelo stiamo lavorando con la Regione, che ha la competenza sugli animali selvatici, e con gli altri enti per affrontare la presenza dei gruppi già insediati, che richiede interventi più strutturati e coordinati. È fondamentale anche la collaborazione dei cittadini per arrivare a una soluzione efficace, non cruenta e rispettosa della sicurezza di tutti».

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