di Sabrina Marinelli
A chi non piacerebbe varcare la soglia del tempo e ritrovarsi, d’un tratto, immerso nel lusso di una dimora romana di duemila anni fa?
Con la nuova frontiera dell’archeologia esperienziale, offerta dal Museo Archeologico di Castelleone di Suasa, non è più un sogno. Grazie a un innovativo progetto, finanziato dalla Regione, la Domus dei Coiedii torna a splendere sotto una nuova luce.
Un videomapping, proiettato direttamente sui resti delle pitture parietali, non si limita a illuminare le pareti, ma le “restaura” virtualmente davanti agli occhi dei visitatori.
La tecnologia ricostruisce l’intera superficie con i colori originali che un tempo decoravano l’antica dimora. Così i pigmenti sbiaditi dai secoli riacquistano vigore, restituendo il fascino e l’eleganza di un tempo in un connubio perfetto tra rigore scientifico e suggestione hi-tech. Una visita tradizionale può, quindi, trasformarsi in un viaggio sensoriale nella quotidianità dell’antica Roma. Per comprendere anche l’architettura di una residenza nobiliare, il museo propone una ricostruzione in scala della domus.
Un modellino realizzato interamente a mano che illustra volumi, tetti e la distribuzione degli spazi interni. Un piccolo capolavoro di artigianato che aiuta a visualizzare la grandezza di una delle abitazioni più ricche dell’antica Suasa.
Da aprile sono riprese le aperture ordinarie del sito archeologico della Città romana di Suasa. Il parco sarà aperto il sabato e la domenica dalle 16 alle 19 mentre il museo dal mercoledì alla domenica dalle 16 alle 19. Le strutture saranno chiuse oggi, giorno di Pasqua, ma aperte domani a Pasquetta dalle 16 alle 19.
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