«Nel giro di poche ore ci hanno lasciati Alberto Maradonna e Francesco Morelli “Cecco”. Una volta Marinaio… Marinaio per sempre Alberto; una volta Gelataio… Gelataio per sempre Cecco. R.i.p.». L’annuncio della scomparsa di due persone care, postato ieri dal gruppo social ‘Numana, numanesi, bagnini e bagnanti’, ha aperto ai ricordi degli amici e tutti, dai più giovani ai più anziani, hanno voluto dedicare parole di stima e affetto a Alberto Maradonna e a Francesco “Cecco” Morelli. Nel fine settimana Numana ha perso altri pezzi di storia con la morte dello storico pescatore di 88 anni e del noto gelataio di 82. Messaggi di condoglianze alle loro famiglie sono giunti, tra gli altri dal sindaco Gianluigi Tombolini, dall’assessore Giuseppe Monaco.

Francesco Morelli, nell’immagine-ricordo postata dal gruppo Fb ‘Numana, numanesi, bagnini e bagnanti’
L’ex sindaco e consigliere regionale Mirko Bilò ha voluto rammentare come la comunità di Numana «perde due figure storiche che hanno incarnato l’anima e l’eccellenza del nostro territorio. Alberto Maradonna: un uomo che ha fatto del mare la propria ragione di vita. Marinaio nell’anima e nei fatti, lo ricordiamo per le sue grandi virtù e per quel legame indissolubile con il nostro mare che lo accompagnerà per sempre. Francesco “Cecco” Morelli: custode di una tradizione familiare che dal 1927 rende la Gelateria Morelli un’eccellenza assoluta. Il suo gelato, riconosciuto ben oltre i confini delle Marche, resta il simbolo di una dedizione artigianale ineguagliabile. La loro eredità resterà parte integrante della storia di Numana e della Riviera del Conero».
Le esequie di Alberto Maradonna saranno celebrate oggi pomeriggio, 13 aprile, alle ore 15 nella chiesa parrocchiale del Cristo Re di Numana, la camera ardente è stata allestita nella sala del commiato Bamiof, in viale I Maggio a Sirolo. Sarà officiato sempre nella chiesa parrocchiale di Numana, ma domani pomeriggio, 14 aprile, alle 15 il funerale di Francesco Morelli. I familiari hanno chiesto di ricordarlo non con fiori ma con donazioni alla Lega del Filo d’Oro di Osimo.
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