Quartiere Smia,
presentata la lista per il nuovo Comitato:
si vota il 10 maggio

JESI - Presentati i candidati in via Tessitori con l'obiettivo di rilanciare l'area per le giovani generazioni. L'11 maggio l'incontro sulla sicurezza con la polizia Locale

I candidati

E’ stata presentata ieri nell’ex sala da ballo di Via Tessitori, in un sereno clima di partecipazione, la lista dei candidati alle elezioni del nuovo direttivo del Comitato di quartiere Smia – Zona Industriale.
«Ognuno dei presenti – è stato spiegato – ha esposto le proprie motivazioni e aspirazioni per il quartiere, mettendo in evidenza la necessità e la volontà di vivacizzare e renderlo più a misura delle nuove generazioni, trattandosi di un quartiere giovane.
Toccato anche il tema sicurezza e a questo proposito è stato fatto presente che l’11 maggio si terrà sempre nel locale di Via Tessitori (inizio alle ore 21:15), un incontro con la Polizia locale dedicato ai quartieri San Giuseppe e Smia – Zona Industriale, per parlare dei servizi svolti dalla stessa per la sicurezza in città, con particolare riferimento al servizio di prossimità. Seguirà a breve apposita comunicazione per entrambi i quartieri».

Fac simile della lista

Buoni i presupposti per far ripartire il Comitato con le «elezioni che si terranno il 10 maggio nella sede del vecchio circolo sociale l’Incontro, accanto alla ex sala da ballo di Via Tessitori dalle ore 8 alle ore 20. Potranno votare tutti i residenti del quartiere, come da stradario presente nel sito del Comune Sezione Comitati, che abbiano compiuto i 16 anni di età alla data del 10 aprile 2026. Si potranno esprimere massimo due preferenze, nel rispetto della parità di genere».
L’assessore alla partecipazione Paola Lenti, ha sottolineato: «Si ringraziano quanti hanno permesso di dare vita a questa esperienza nella fase di avvio e quanti oggi si sono resi disponibili perché possa continuare, mettendosi al servizio della comunità di quartiere e cittadina. Ora non manca che dare loro la possibilità di esserci andando ad esprimere il proprio voto. Un grande in bocca al lupo e buon lavoro per il bene comune, ricordando che chi non dovesse essere eletto può comunque collaborare, così come tutti e tutte i residenti e le realtà che insistono nel quartiere, che ne abbiano desiderio e/o volontà».

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