
Controlli al Piano
Un normale controllo di routine al Piano, si è trasformato in una denuncia per falsità materiale.
Nel pomeriggio di ieri, gli agenti delle Volanti, impegnati nel monitoraggio del territorio, hanno fermato un extracomunitario.
Alla richiesta di esibire i documenti, l’uomo ha consegnato una carta d’identità elettronica che ha immediatamente destato i sospetti dei poliziotti. Il documento, infatti, era privo del microchip, il dispositivo integrato fondamentale per l’identificazione e l’autenticazione digitale.
Il retro della carta presentava graffi evidenti e una deformazione della plastica proprio in corrispondenza dell’alloggiamento del chip. Così, i tentativi di verifica elettronica sono falliti, confermando l’impossibilità di leggere i dati criptati.
L’uomo è stato quindi accompagnato in questura e sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici a seguito dei quali è stato confermato che le generalità fornite dall’uomo e quelle riportate sul documento manomesso coincidevano.
Nonostante la corrispondenza dell’identità, l’alterazione fisica del documento ufficiale ha fatto scattare le procedure legali. Lo straniero è stato infatti denunciato per il reato di falsità materiale commessa da privato.
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