Successo per la Camminata Metabolica:
ora potranno salire in aereo
i ragazzi de La Carovana
Grande successo e partecipazione per la Camminata Metabolica con il traguardo di fare volare per la prima volta i “ragazzi” dell’associazione La Carovana Odv. L’evento solidale si è svolto domenica 10 maggio ad Ancona, nella cornice del Porto Antico, e con il pretesto di un’iniziativa sportiva ha riportato al centro un principio spesso dimenticato: il tempo libero, senza distinzioni, è un diritto di tutte le persone. L’appuntamento, organizzato da “La Carovana Odv”, associazione, da 37 anni, punto di riferimento per le persone con disabilità intellettiva, era a sostegno del grande sogno di organizzare il campo estivo al Beteya Hostel di Catania, polo gestito da un team multietnico di ex migranti, simbolo di accoglienza e inclusione. Sembra una cosa scontata, ma non lo è affatto.
«Per la maggior parte dei nostri ragazzi – ha ricordato in apertura la presidente Giuseppina Garritano – sarà la prima esperienza in aereo. Non è stato facile superare ostacoli amministrativi, logistici ed economici, ma hanno reso possibile questo progetto la forza del gruppo: la generosità dei volontari, la professionalità e la determinazione di Cristina Montemurro del gruppo Morandi e dell’agenzia Webtours, la società di gestione dell’aeroporto Raffaello Sanzio “Ancona International Airport “che unitamente alla compagnia aerea Volotea hanno contribuito per la parte volo; la disponibilità della trainer Francesca Pieri di “Camminata Metabolica”; l’adesione e il patrocinio del Comune di Ancona e dall’Autorità Portuale. Per questo vogliamo ringraziare tutte le persone, i volontari, le istituzioni, le agenzie di viaggio, i sostenitori e soprattutto chi oggi ha scelto di camminare insieme a noi. Se questo sogno si realizza è grazie a una comunità che riconosce il diritto al tempo libero come parte integrante della dignità di ogni persona».
Dietro a questa “prima volta in volo” – 50 tra ragazzi e volontari della Carovana saliranno insieme sull’aereo – ci sono settimane di lavoro, problemi evidenti (burocrazia, costi, logistica) e barriere invisibili che troppo spesso restano sottotraccia. Per molti, sedersi su quei sedili e chiudere le cinture significherà superare limiti, paure e sfide personali che rendono questa partenza davvero unica. L’evento a cui era presente il sindaco Daniele Silvetti è nato proprio per rendere possibile tutto questo e aiutare le famiglie a pagare la quota del campo. Una domenica diversa, resa speciale da una camminata metabolica che, oltre a rivitalizzare il corpo, ha rimesso in circolo solidarietà e speranza, dimostrando che insieme si possono rendere possibili diritti che, per alcuni, non sono affatto scontati.
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