Degrado e risse al Q2, Petrelli:
«L’Amministrazione Silvetti
ha dimenticato del tutto i quartieri»
«Dopo un sopralluogo nell’area di piazza Salvo D’Acquisto e più in generale nel quartiere Q2, ho potuto verificare personalmente una situazione di forte degrado e di totale abbandono che i residenti denunciano da tempo. Gli episodi di violenza, le risse e il clima di insicurezza registrati nelle ultime settimane non nascono dal nulla o per caso Sono la conseguenza diretta di un quartiere lasciato senza alcuna attenzione, senza manutenzione e senza una reale presenza dell’amministrazione comunale. I cittadini del Q2 oggi vivono una situazione di isolamento che é peggiorata molto negli ultimi due anni fino ad arrivare al limite della tolleranza e che richiede di intervenire al più presto». A parlare è Giacomo Petrelli, consigliere comunale del Pd Ancona.
Secondo il rappresentante dem «questa situazione drammatica si inserisce poi in un problema politico più ampio. É ormai purtroppo evidente che questa amministrazione si è progressivamente dimenticata dei quartieri della città. L’amministrazione Silvetti in questi 3 anni ha sostenuto e sta tuttora sostenendo un’operazione di immagine costruita per raccontare una città scintillante e ben gestita, che però non esiste nella vita quotidiana dei cittadini. Puntano tutto sui grandi eventi e sulle feste, si concentrano solamente sulle zone del centro – tra l’altro anche qui con scarsi risultati -, e con una certa frequenza tengono conferenze stampa autocelebrative su qualsiasi tema o settore, alimentando così una bolla distante dalla realtà che vivono gli anconetani. Mentre si spendono risorse, energie e tempo per passerelle, lustrini e manifestazioni di facciata, chi vive nei quartieri affronta ogni giorno problemi concreti, che impattano sulla vita quotidiana: degrado urbano, insicurezza reale e percepita, spazi pubblici trascurati, verde senza manutenzione, marciapiedi impraticabili e altri disagi che formano una generale e autentica sensazione di abbandono».
Dietro la narrazione della “Grande Ancona” . Prosegue Petrelli, «c’è quindi una realtà ben diversa: quella dei quartieri dove vivono le famiglie anconetane, che stanno subendo un declino evidente e continuo nel silenzio generale dell’amministrazione, che punta i riflettori su altri fronti distogliendo l’attenzione dai veri problemi da risolvere. Al Q2, dalla zona di piazza Salvo D’Acquisto fino ad alcune aree di via Ruggeri, la situazione è ormai sotto gli occhi di tutti: aree verdi non curate che costituiscono dei veri muri urbani e dei ricettacoli di sporcizia e rifiuti abbandonati, pareti imbrattate anche nei locali pubblici, vetri rotti, arredi urbani deteriorati e spazi di aggregazione lasciati senza manutenzione. Un contesto che inevitabilmente favorisce ed alimenta questa spirale di degrado e di insicurezza. Ed è ancora più grave se si pensa che stiamo parlando proprio del quartiere di origine del sindaco Daniele Silvetti, dove in quasi tre anni non è stato messo in campo alcun progetto concreto di riqualificazione e nemmeno i piccoli e necessari interventi costanti di manutenzione che servirebbero per una gestione dignitosa degli spazi».
La soluzione? «Servono azioni immediate e coordinate su tre direttrici fondamentali, tutte egualmente importanti ed urgenti allo stesso modo. – evidenzia il consigliere comunale del Pd – La prima riguarda la sicurezza, con un maggiore presidio delle forze dell’ordine e interventi di prevenzione contro episodi di violenza e microcriminalità. Questi sforzi devono essere concentrati negli orari serali, quando emergono le situazioni più delicate. Questo serve a tutela della serenità dei residenti e della libera accessibilità degli spazi. La seconda è la riqualificazione urbana: manutenzione del verde, recupero e pulizia quotidiana degli spazi pubblici, sistemazione di marciapiedi, riqualificazione degli edifici comunali e degli arredi urbani. Un quartiere curato scoraggia il degrado e restituisce dignità alla zona e a chi la abita. Occorre attivare subito tutte le leve urbanistiche necessarie per rendere il Q2 un quartiere più vivibile, prima che la situazione sfugga ulteriormente di mano. La terza direttrice riguarda il sostegno sociale e la vita del quartiere: al Q2 i problemi di sicurezza sono legati a ragazzi giovani a cui vanno offerte delle prospettive. Va incrementato il supporto alle famiglie e alle scuole, promosse iniziative di aggregazione, valorizzazione delle attività commerciali e progetti che aiutino i cittadini a riappropriarsi dei propri spazi. É decisamente evidente che su questo piano occorre fare uno sforzo maggiore, anche sostenendo e incoraggiando gli sforzi delle realtà locali» conclude Giacomo Petrelli che sente l’importanza di ripartire proprio dai quartieri. «Queste devono essere oggi le priorità vere di chi amministra, non le scenografie costruite ad arte per l’ennesima conferenza stampa, alla quale poi non segue mai alcun elemento reale di trasformazione» sostiene.
Torna alla home page



