«Il centro storico ha bisogno
di risposte concrete non di proroghe
per il bando Balconi in Fiore»

OSIMO – Progetto civico Osimo 2030 punta il dito contro le politiche dell’Amministrazione comunale «Servono manutenzione, programmazione, valorizzazione del patrimonio storico e rispetto per gli impegni presi con i cittadini». L’assessore Jacopo Celentano: «Per il salotto cittadino non esiste la bacchetta magica, tant’è che il gruppo di minoranza punta il dito ma non propone soluzioni concrete. Noi stiamo lavorando su tutti i fronti»

«Il bando “Osimo in Fiore”, promosso per l’abbellimento del centro storico, è stato prorogato a causa delle poche domande ricevute. Come Progetto Civico Osimo 2030 riteniamo che iniziative di questo tipo possano certamente avere un valore, ma solo se inserite all’interno di una strategia più ampia e concreta di recupero, manutenzione e valorizzazione del centro storico. Diversamente rischiano di diventare semplici operazioni d’immagine». Non convince il gruppo consiliare di minoranza il prolungamento della data di scadenza del concorso ‘Balconi in Fiore’ collegato all’evento del 23 e 24 maggio, adottato dall’Amministrazione comunale di Osimo.

Il gruppo consiliare Progetto civico Osimo 2030

«Quando si parla di abbellimento del centro storico evidenziamo ancora una volta questioni ben più rilevanti che attendono risposte concrete: l’impianto di risalita ancora senza intervento di manutenzione straordinaria, il cantiere dell’Istituto Campana che per mesi ha bloccato una parte di Piazza Dante e che prima o poi dovrà necessariamente riprendere, il cantiere di via Santa Lucia per il quale sono stati persi i fondi Pnrr, oltre ai problemi quotidiani di pulizia e decoro urbano.- prosegue Progetto civico Osimo 2030 – Emblematico è il caso del Monumento ai Caduti di Piazza Nuova: la maggioranza aveva votato favorevolmente una nostra mozione per la sua pulizia e valorizzazione, ma ad oggi nulla è stato fatto. Lo diciamo da tempo: questa amministrazione rappresenta la continuità con il decennio precedente. Pochi fatti concreti, molte parole, fotografie e comunicazione social. Osimo non ha bisogno soltanto di fiori o slogan, ma di manutenzione, programmazione, valorizzazione del patrimonio storico e rispetto per gli impegni presi con i cittadini».

Michela Glorio e Jacopo Celentano

Parole che lasciano perplesso l’assessore al Centro storico, Jacopo Celentano che replica spiegando come «per il centro storico non esiste la bacchetta magica, tant’è che il gruppo di minoranza punta il dito ma non propone soluzioni concrete. Noi stiamo lavorando su tutti i fronti.- ricorda – Abbiamo modificato il Piano Sosta per aumentare gli stalli senza limiti orari per residenti con permesso e per il Maxiparcheggio gratuito agli over 70, in attesa di poter incentivare ulteriormente l’utilizzo del maxipark e del Tiramisù, il cui progetto di revisione straordinaria va avanti. E’ stato affidato incarico per il progetto esecutivo da appaltare per circa 3milioni di euro di investimento. Per quanto riguarda il decoro urbano, abbiamo risolto problemi cronici a selciati e sottoservizi in alcune zone come via Orti Traiani, via Campana, e vicolo Bambozzi. Sui piccioni stiamo utilizzando più strumenti integrati tra loro, come il mangime anticoncezionale a somministrazione continua che era stato sospeso l’anno scorso. Una soluzione unica e rapida non esiste ma ne stiamo perseguendo diverse. Ed è anche previsto un miglioramento dei cassonetti dell’umido per renderli più agevoli agli utenti».

Il cuore della città dei senza testa: piazza Boccolino e palazzo comunale (foto Bruno Severini)

Jacopo Celentano aggiunge che quanto alle proposte culturali «che possano animare e rendere più frequentato il centro storico, fin dall’inizio abbiamo organizzato eventi che bilanciano valore culturale e attrattività turistica, contenendo i disagi per i residenti, destagionalizzando l’offerta. Penso al cinema in collaborazione con l’Istituto Campano, alla mostra PopJapan, ai ricchi cartelloni di eventi estivi e natalizi, ai biglietti congiunti per le grotte e ai contenitori culturali, alcuni già aperti come il Ridotto della Nuova Fenice, altri in corso di recupero come Foro Boario ed ex chiesa di San Filippo, altri che riapriremo come l’ex cinema. Osimo in Fiore il 23-24 maggio è il prossimo esempio concreto, perché si recuperano elementi dell’identità storica di Osimo e si coinvolgono tante associazioni e attività economiche, in un momento ancora di non alta stagione turistica. Tutto ciò con attenzione alla sostenibilità economica. Proprio oggi, infatti, abbiamo inviato la domanda per il bando regionale per l’animazione dei centri storici, con una proposta progettuale che verte su Osimo in Fiore 2026 e 2027» conclude l’assessore.

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