Palazzina delle emergenze,
salvi i fondi.
Rispettata la scadenza del Pnrr
di Sabrina Marinelli
Sopralluogo stamattina nella Palazzina delle Emergenze in costruzione presso il presidio ospedaliero di Senigallia. La struttura sarà completata nel 2027 ma i fondi del Pnrr ottenuti, una minima parte rispetto all’investimento totale, sono salvi.
«Abbiamo raggiunto il target del Piano nazionale di ripresa e resilienza per il polo che ospita il nuovo Pronto soccorso, i servizi legati all’emergenza-urgenza e alle nuove quattro sale operatorie dell’ospedale Principe di Piemonte – commenta Francesco Baldelli, assessore alle Infrastrutture della Regione Marche -. Anche qui a Senigallia le politiche del fare e della concretezza premiano il buon governo: questo è quello che vogliamo per le Marche».
L’assessore con i tecnici all’interno del cantiere ha illustrato lo stato di avanzamento dei lavori, accompagnato dal sindaco di Senigallia Massimo Olivetti e dal consigliere regionale Corrado Canafoglia.
L’intervento, in totale, costa 25 milioni e mezzo di cui 4 milioni di fondi Pnrr.
Tra le opere finanziate con il Pnrr, quella di Senigallia si aggiunge alla realizzazione dei nuovi presidi di Fano e Cagli, per un totale di 22 milioni di euro di fondi europei, su un investimento complessivo della Regione Marche di 66 milioni di euro per le tre strutture.
Un edificio a prova di sisma. «Dal punto di vista tecnico e strutturale, vanta soluzioni ingegneristiche all’avanguardia – illustra l’assessore -. Alla base sono stati installati degli isolatori a pendolo che permettono un’oscillazione della struttura dai 30 ai 60 centimetri complessivi; così facendo, in caso di terremoto, l’energia del sisma viene dissipata alla base e non si propaga ai piani superiori, dove il personale potrà continuare a lavorare in totale sicurezza. Inoltre, un tunnel di collegamento coperto unirà il Pronto Soccorso del nuovo padiglione alla struttura ospedaliera già esistente, come richiesto dal sindaco – consentendo ai due corpi di fabbrica di dialogare internamente in totale sicurezza, indipendentemente dalle condizioni esterne».
Quanto alle scadenze del Pnrr chiarisce che: «Il target del Pnrr -, che per questo presidio prevedeva una quota di 4 milioni di euro di fondi europei sui 25,5 milioni di euro di investimento complessivo regionale, con il collaudo statico della struttura edilizia è stato raggiunto. Ora l’edificazione va avanti e la conclusione dei lavori è prevista, ad oggi, per il 2027, Grazie a un eccezionale lavoro di squadra, il collaudo statico è stato effettuato con successo il 27 maggio, ovvero con quattro giorni di anticipo rispetto alla nuova scadenza fissata da Ministero – è stata infatti anticipata dal 30 giugno al 31 maggio -. Per questo voglio ringraziare pubblicamente l’impresa, che ha dimostrato una serietà straordinaria rispettando ampiamente i tempi».
Quindi non era necessario concludere i lavori entro la fine di giugno come molti, politici all’opposizione compresi, pensavano. La scadenza riguardava solo il collaudo statico che c’è stato.
Il nuovo polo delle emergenze-urgenze si compone di tre piani fuori terra, ciascuno di circa 1.200 metri quadri oltre a uno interrato.
Quest’ultimo ospita i magazzini, i depositi e il reparto di Radiologia con ecografo, Tac e Risonanza magnetica.
Al piano terra troveremo il Pronto soccorso con un’ampia sala d’aspetto con 30 posti a sedere; l’Obi, osservazione breve intensiva, con 8 posti letto, la camera calda, 118 e Guardia medica. Al primo piano sorgerà la Medicina d’urgenza con 8 posti letto e la terapia intensiva con altri 8 posti letto. Al secondo piano sarà presente,, infine, il blocco operatorio con quattro sale operatorie
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