Belinda Raffaeli lascia la presidenza FdI:
«Decisioni calate dall’alto»

LORETO – Continua lo sciame sismico post voto nel centrodestra. L’ex consigliera comunale lascia l’incarico con la serenità di chi ritiene di aver svolto il proprio dovere con correttezza e nella convinzione che un partito debba crescere attraverso il confronto e non limitandosi a «comunicare decisioni già prese»

Belinda Raffaeli

Nuove scosse di assestamento nel centrodestra lauretano dopo il voto delle Comunali del 25 maggio. Belinda Raffaeli ha rassegnato le dimissioni dalla carica di residente del Circolo di Fratelli d’Italia di Loreto. La decisione, comunicata ufficialmente alla segreteria del partito, nasce da una profonda crisi interna che ha portato a una rottura definitiva tra la realtà locale e i vertici della formazione politica. Gli eventi degli ultimi mesi, culminati nella mancata elezione di un consigliere comunale del partito, sono stati percepiti come«un punto di non ritorno». «È una scelta sofferta, maturata nel tempo e resa inevitabile dagli avvenimenti degli ultimi mesi, che hanno defmitivamente incrinato quel rapporto di fiducia, rispetto e condivisione che dovrebbe sempre esistere tra il territorio e chi è chiamato a rappresentarlo ai livelli superiori» scrive in una lunga lettera l’ex consigliera comunale di FdI. Raffaeli ha rivendicato l’impegno profuso dal 2020, quando si è assunta la responsabilità di guidare un movimento che a Loreto era ancora «una realtà tutta da costruire». In questi anni, ha ricoperto contemporaneamente il ruolo di presidente del circolo e quello di consigliere comunale di opposizione, lavorando per dare radicamento territoriale al partito attraverso campagne di tesseramento ed eventi pubblici.

«In questi anni -aggiunge – ho contribuito alla crescita del partito a Loreto attraverso un lavoro costante e concreto: dalla fondazione e organizzazione del circolo alle campagne di tesseramento; dalla gestione delle pagine social ufficiali alla comunicazione politica quotidiana; dall’organizzazione di gazebo, incontri pubblici ed eventi elettorali fino alla promozione di conferenze di livello e momenti di approfondimento che hanno visto la partecipazione di esponenti autorevoli del partito e delle istituzioni. Tutto questo è stato possibile grazie al sostegno degli iscritti, simpatizzanti ed elettori che hanno creduto nel nostro lavoro e che meritavano ascolto, rispetto e considerazione». Secondo l’ex consigliera comunale lauretana, però, le decisioni strategiche vengono sempre più spesso assunte dai vertici senza un reale coinvolgimento della base, portando a una figura di presidente di circolo «progressivamente marginalizzata e delegittimata».

Le perplessità non si estendono al contenuto delle scelte politiche, ma al metodo con cui queste vengono imposte. «Non sono mancate occasioni nelle quali le valutazioni, le indicazioni e il lavoro svolto sul territorio sono stati ignorati, anche su questioni di fondamentale importanza per il futuro politico della nostra città.- evidenzia – Gli eventi degli ultimi mesi hanno rappresentato il punto di non ritorno. Scelte calate dall’alto, assenza di confronto, mancato ascolto della base, totale disinteresse verso il lavoro costruito negli anni e verso chi quel lavoro lo ha portato avanti con sacrificio e lealtà». Raffaeli ha precisato di non contestare «il diritto di assumere decisioni diverse dalle mie… Contesto però il metodo: un metodo che ha escluso il territorio dalle scelte».

La mancanza di ascolto è stata percepita come un atto di disinteresse verso chi vive quotidianamente la militanza. Per Raffaeli, si è trattato della conferma di una tendenza che ignora il lavoro costruito con sacrificio e lealtà, rendendo l’impegno territoriale «irrilevante» nel momento delle decisioni determinanti. Nonostante la forte amarezza, Belinda Raffaeli ha dichiarato di lasciare l’incarico di presidente di Circolo «con la serenità di chi sa di aver svolto fino in fondo il proprio dovere, di aver sempre agito con correttezza, lealtà e spirito di servizio e di aver contribuito, nel mio piccolo, alla crescita di Fratelli d’Italia a Iol.in razio tutti coloro che in questi anni hanno condiviso con me questo percorso: gli iscritti, i simpatizzanti, gli amministratori, gli amici e i cittadini che hanno sostenuto il nostro lavoro. A loro va la mia gratitudine più sincera».

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