Al via gli ispettori ambientali:
stretta sui controlli per la raccolta differenziata

SENIGALLIA - Il Comune attiva quattro agenti della Polizia Locale per monitorare il corretto conferimento dei rifiuti. Sanzioni fino a 1.000 euro per i trasgressori

Elena Campagnolo

Rifiuti, il Comune di Senigallia passa dalla fase della sensibilizzazione a quella del controllo operativo, annunciando l’entrata in servizio degli ispettori ambientali. Quattro agenti della Polizia Locale avranno il compito di presidiare l’intero territorio comunale, effettuando verifiche a campione per contrastare le irregolarità nel conferimento dei rifiuti che, nonostante le campagne informative, continuano a penalizzare la qualità del servizio e il decoro urbano.

Il mirino degli ispettori si concentrerà in particolare sull’uso improprio del contenitore grigio dell’indifferenziata, spesso utilizzato per materiali riciclabili, e sulla presenza di plastiche estranee nella raccolta dell’umido. L’Amministrazione ribadisce inoltre regole fondamentali per evitare errori comuni: la plastica e la carta, anche se sporche, vanno destinate alle rispettive filiere, inclusi i fazzoletti di carta usati, che devono finire nella carta e non nell’indifferenziato. Particolare attenzione sarà riservata anche ai cestini pubblici: il loro utilizzo è esclusivamente riservato ai rifiuti prodotti durante la fruizione degli spazi pubblici e non deve essere confuso con lo smaltimento dei rifiuti domestici.

Le nuove misure prevedono un regime sanzionatorio chiaro: per ogni conferimento errato è prevista una multa di 50 euro. Nei casi più gravi, legati all’abbandono di rifiuti fuori dalle isole ecologiche o dai punti autorizzati, la sanzione può raggiungere i 1.000 euro, con il mancato ritiro del rifiuto. Resta confermata la prassi per cui i sacchetti appoggiati correttamente fuori dai contenitori condominiali o domestici, purché nel giorno di ritiro previsto, saranno regolarmente prelevati.

«Abbiamo investito molto nell’informazione — dichiara l’assessore Elena Campagnolo —. Purtroppo registriamo ancora situazioni che aumentano i costi di gestione e penalizzano la comunità. Non si tratta di una misura punitiva, ma di uno strumento necessario per garantire il rispetto delle regole e tutelare i cittadini virtuosi. Il periodo di tolleranza è terminato, ora serve un cambio di passo».

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