Non solo Bandiera Blu,
Sirolo è anche Spiga Verde
Tra le nove ‘Spighe Verdi assegnate alla Marche, tre vessilli sono andati a realtà della provincia di Ancona, dove spicca quello confermato per il sesto anno consecutivo a Sirolo. Insieme a Senigallia e a Numana, la Perla dell’Adriatico è stata infatti confermata dalla Foundation for Environmental Education come Comune rurale che si distingue per le politiche di sostenibilità ambientale e di valorizzazione del territorio. Nel programma Spighe Verdi è infatti centrale il ruolo che ha l’agricoltura nella difesa del paesaggio, nella tutela della biodiversità e nella produzione di alimenti di qualità. A Roma si è svolta la conferenza per la consegna delle Spighe Verdi 2026 della Fee, che certifica l’attività dei Comuni che intendono migliorare le buone pratiche ambientali, valorizzando e investendo sul proprio patrimonio rurale.
«Il Comune, per ottenere la certificazione e il marchio Spiga Verde, deve seguire un protocollo in cui è prevista la rispondenza a criteri contenuti in diverse aree tematiche (acqua, energia, agricoltura, rifiuti, assetto urbanistico, tutela del paesaggio, ecc.).- ricorda in una nota il sindaco di Sirolo, Filippo Moschella- il 25 giugno a Roma il riconoscimento è stato ritirato dal Vicesindaco Luca Ruggeri (in una delle foto insieme a Rossana Ippoliti, rappresentante e assessore del Comune di Numana). E’ il sesto riconoscimento consecutivo Spiga Verde ottnuto da Sirolo, che certifica tutto il lavoro effettuato dall’Amministrazione comunale per la tutela e la valorizzazione del territorio rurale per sostenere il turismo ecosostenibile di qualità» conclude il sindaco Moschela. Le altre località delle Marche premiate sono Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano e Montelupone.
Torna alla home page




