Goletta Verde vede nero sul Misa,
ma il Comune di Senigallia frena:
«I dati Arpam promuovono il mare»

AMBIENTE - L'assessore Elena Campagnolo fa chiarezza sul campionamento di Legambiente: «Analisi ufficiali conformi solo 24 ore prima. Chiederemo verifiche sulla discrepanza»

Elena Campagnolo, assessore all’Urbanistica e Ambiente

In merito ai risultati diffusi da Legambiente nell’ambito della campagna Goletta Verde 2026, che indicano un campione “fortemente inquinato” prelevato il 16 giugno nei pressi della foce del fiume Misa, l’Amministrazione comunale di Senigallia, Assessorato all’Ambiente, ritiene opportuno fornire alcuni elementi di chiarimento.
«Il punto di campionamento indicato da Goletta Verde – spiega l’Amministrazione – si trova circa 30 metri a sud della foce del Misa, in un tratto di spiaggia in concessione all’Azienda Speciale Senigallia Servizi, destinato ad area di rimessaggio con corridoio di lancio, dove la balneazione è già regolamentata. È opportuno evidenziare come il giorno precedente, il 15 giugno 2026, Arpam, Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche, abbia effettuato il campionamento ufficiale della medesima area di balneazione denominata “Molo Sud”, con prelievo eseguito alle ore 9.20. Gli esiti analitici, trasmessi al Comune, hanno evidenziato valori pienamente conformi ai limiti previsti dalla normativa vigente, confermando la qualità delle acque di balneazione».

I controlli di Arpam vengono eseguiti «secondo i protocolli previsti dalla normativa nazionale ed europea – prosegue -, attraverso personale specializzato e laboratori accreditati, rappresentando il riferimento ufficiale per la valutazione della qualità delle acque destinate alla balneazione. Proprio per questo motivo appare singolare la marcata differenza tra il risultato ottenuto da Goletta Verde il 16 giugno e quello rilevato da Arpam soltanto ventiquattro ore prima, in assenza di eventi meteorologici significativi o precipitazioni che possano aver determinato alterazioni delle condizioni del mare. L’Amministrazione comunale si riserva pertanto di richiedere ad Arpam un approfondimento tecnico volto a comprendere le ragioni di tale discrepanza e a verificare se possano aver inciso fattori puntuali o metodologie di campionamento differenti».

Negli ultimi anni, infatti, i monitoraggi ufficiali di Arpam «hanno costantemente certificato la conformità delle acque di balneazione del litorale senigalliese. L’unico episodio di temporaneo divieto di balneazione risale al settembre 2024, quando, a seguito di un intenso evento temporalesco e dell’attivazione degli scolmatori di piena, fu emessa un’ordinanza precauzionale successivamente revocata dopo il rapido rientro dei valori entro i limiti di legge. Anche i dati storici pubblicati sul Portale delle Acque del Ministero della Salute confermano per l’area “Molo Sud” valori costantemente ben al di sotto dei limiti normativi e una classificazione di qualità delle acque elevata. L’Assessorato all’Ambiente – conclude – continuerà, come sempre, a collaborare con Arpam e con tutti gli enti competenti per garantire il costante monitoraggio del litorale e assicurare ai cittadini e ai turisti informazioni trasparenti, puntuali e basate sui dati ufficiali».

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