Follia in centro:
il rapinatore di Intesa Sanpaolo
aveva annunciato il blitz su TikTok
Un piano folle, anticipato sui Social e consumato in una manciata di minuti di puro delirio nel cuore della città.
Emergono dettagli sempre più inquietanti sulla clamorosa rapina messa a segno nella tarda mattinata di ieri, intorno alle 12.30, ai danni della filiale di Intesa Sanpaolo in corso Stamira, culminata con il sequestro di due dipendenti e l’arresto del malvivente all’interno del negozio di ottica Salmoiraghi e Viganò.
L’autore del blitz è E.C., un 39enne di origini siciliane residente ad Ancona. L’uomo, affetto da problematiche psichiatriche e già sottoposto alla misura della libertà vigilata dopo aver scontato una condanna a tre anni per un analogo colpo a Chiaravalle, aveva preannunciato le sue intenzioni su TikTok.
«Se siete interessati a un affare – aveva spiegato nel video – fatevi trovare in centro alla banca Intesa Sanpaolo, pioveranno molti soldi. Che la guerra contro lo Stato abbia inizio». Unica discrepanza, la data indicata nel filmato (il 2 luglio), anticipata invece alla tarda mattinata di ieri.
Così, ieri il 39enne si è presentato in banca a volto scoperto e con un abito estivo color rame. Sotto la minaccia di un coltello puntato dritto alla gola di un cassiere, si è fatto aprire la cassaforte, riuscendo ad arraffare circa 6mila euro in contanti.
Per assicurarsi l’uscita dall’istituto, il rapinatore ha trascinato con sé due dipendenti. Durante la drammatica camminata verso corso Garibaldi, il malvivente ha pure tentato di forzare le portiere di alcune auto in sosta nel disperato tentativo di rimediare un mezzo per la fuga. A breve distanza, senza mai perderlo d’occhio, il direttore dell’agenzia ha seguito il gruppo, rimanendo in costante contatto telefonico con la centrale operativa dei carabinieri per guidare i militari in tempo reale.
Dopo aver rilasciato il dipendente cinquantaduenne nei pressi di piazza Roma, il 39enne è entrato da Salmoiraghi insieme all’ostaggio superstite. E’ qui che è scattato il blitz fulmineo degli uomini del Nucleo Radiomobile e della Stazione di via Piave.
L’arma e l’intera refurtiva sono state immediatamente recuperate mentre per il rapinatore si sono aperte le porte del carcere di Montacuto in attesa dell’udienza di convalida davanti al gip. Le accuse contestate sono quelle di rapina aggravata dall’uso di armi e sequestro di persona.
Terrore in corso Stamira: rapina con ostaggi alla Banca Intesa e arresto in un negozio di ottica
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