Andrea Nobili in visita
nel carcere di Montacuto:
«Caldo eccessivo nei reparti»

ANCONA – Il consigliere regionale di Avs ha presentato un'interrogazione per verificare che il Coordinamento regionale della sanità penitenziaria abbia adottato le misure necessarie, soprattutto a tutela delle persone più vulnerabili. «Nessun impianto di condizionamento nell'area sanitaria. Condizioni durissime per i detenuti e per il personale»

Sonoia Razzetti e Andrea Nobili

Una visita al carcere di Montacuto, ad Ancona, per verificare da vicino le condizioni dei detenuti in questi giorni di caldo torrido e monitorare la situazione sanitaria e climatica all’interno dei reparti. Il consigliere regionale Andrea Nobili è entrato nell’istituto penitenziario ieri pomeriggio, durante le ore di maggiore canicola. «Colpisce soprattutto il caldo eccessivo che abbiamo riscontrato nell’area sanitaria e parasanitaria, dove lavorano medici, personale e infermieri, in assenza di impianti di condizionamento. La situazione è durissima per i detenuti, così come per la polizia penitenziaria e per tutto il personale», è il commento di Nobili, già Garante dei diritti nelle Marche, al termine della ricognizione nei padiglioni dell’istituto che si è tenuta assieme alla direttrice degli Istituti penitenziari riuniti Ancona, Sonia Razzetti. Il capogruppo di Avs si è recato nel luogo in qualità di consigliere regionale, ruolo che prevede, tra le sue prerogative, anche il controllo delle condizioni di vita nelle strutture penitenziarie della regione.

La visita è stata unita a un’interrogazione che Andrea Nobili ha appena depositato, con la quale si chiede alla Giunta se il Coordinamento regionale della sanità penitenziaria abbia provveduto, in questi giorni di picco della calura, al necessario monitoraggio delle condizioni sanitarie negli istituti di reclusione, nel rispetto dei protocolli previsti . «Si tratta di giorni estremamente duri per chi vive e lavora nel mondo carcerario. Ancora più che in altri momenti dell’anno, occorre fare tutto il possibile per tutelare le persone più fragili – spiega in una nota il consigliere regionale –. Pensiamo ai detenuti con più di 65 anni e a chi soffre di patologie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche o psichiatriche, di dipendenze patologiche o di altre condizioni di particolare vulnerabilità. Chiediamo quindi di conoscere quali specifici programmi di sorveglianza sanitaria siano stati attivati nei loro confronti».«Come recentemente richiamato anche dal Garante regionale dei diritti della persona, il carcere di Montacuto versa in gravi condizioni di sovraffollamento – prosegue Nobili –. Criticità sono note anche negli istituti di Fermo, Pesaro e Marino del Tronto, ad Ascoli Piceno, dove è evidente la necessità di rafforzare gli interventi a tutela della salute e della dignità delle persone detenute».

Andrea Nobili

Attraverso l’interrogazione, Nobili chiede inoltre alla Giunta «se le Aziende sanitarie territoriali competenti abbiano effettuato sopralluoghi e verifiche igienico-sanitarie, anche in relazione alla disponibilità di acqua potabile, alla ventilazione degli ambienti e all’assistenza delle persone più vulnerabili».«Il caldo estremo, unito al sovraffollamento, alle condizioni strutturali di molti istituti e alla riduzione delle attività trattamentali nel periodo estivo, determina un aumento del rischio di disidratazione, colpi di calore, aggravamento delle patologie croniche, crisi psichiatriche, atti di autolesionismo, tentativi di suicidio e tensioni all’interno delle strutture», sottolinea Andrea Nobili.«La prevenzione di questi rischi rientra pienamente nelle competenze del Servizio sanitario regionale, che ha istituito un sistema di coordinamento della sanità penitenziaria e un Tavolo regionale di confronto tra Regione, Amministrazione penitenziaria, Garante regionale dei diritti della persona e altri soggetti istituzionali competenti, proprio con il compito di monitorare le criticità del sistema e promuovere interventi condivisi», conclude il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra.

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