Popsophia festeggia 15 anni:
omaggio a Paciotti e tre philoshow
sui Queen, Battisti e musical (Video)

Da sinistra Armando Lazzarini, Agnese Biritognolo del cda TdC, la presidente TdC Maria Luce Centioni, il sindaco Fabrizio Ciarapica, la direttrice artistica di Popsophia Lucrezia Ercoli e gli assessori Mara Orazi ed Ermanno Carassai
(Video e foto di Federico De Marco)
Quindici anni dopo il debutto, Popsophia torna nel luogo dove tutto è cominciato. Dal 25 al 27 luglio il festival ideato e diretto da Lucrezia Ercoli celebra il suo anniversario riportando a Civitanova Alta la manifestazione che, dal 2011, ha fatto dialogare filosofia e cultura pop attraverso musica, cinema, serie tv e letteratura, trasformando un’idea nata nelle Marche in un format conosciuto a livello nazionale.

La direttrice artistica Lucrezia Ercoli
Per un compleanno così simbolico, il titolo scelto non poteva che essere “The show must go on”, l’inno dei Queen che diventa il manifesto di un festival capace di rinnovarsi senza perdere la propria identità. Ma il filo della memoria attraversa tutta questa edizione, a partire dall’omaggio a Cesare Paciotti, scomparso nei mesi scorsi. Lo stilista civitanovese era stato infatti tra i protagonisti assoluti della primissima edizione di Popsophia, nel 2011, quando partecipò a un incontro dedicato alla filosofia della moda. Quindici anni dopo, Popsophia gli dedica uno degli appuntamenti più significativi della manifestazione.

Lunedì 27 luglio, all’Auditorium San Francesco, Lucrezia Ercoli ed Evio Hermas Ercoli condurranno l’incontro “Ai piedi delle star. Cesare Paciotti e la filosofia della scarpa”, una riflessione sul valore simbolico della calzatura, raccontata non soltanto come oggetto di moda ma come emblema della seduzione e dell’identità. Un omaggio che intreccia il ricordo dell’imprenditore con la storia manifatturiera del territorio.
«Da formula del mondo del teatro, The show must go on diventa metafora del nostro presente – spiega la direttrice artistica Lucrezia Ercoli – un tempo attraversato da crisi e trasformazioni in cui dobbiamo continuare a interpretare ruoli, a costruire immagini, a cercare senso attraverso lo spettacolo. Il festival esplora il rapporto tra realtà e reality, interrogando le narrazioni che mostrano il dietro le quinte della costruzione dell’immaginario pop».

Il programma propone anche una novità organizzativa: per la prima volta il festival supera il tradizionale fine settimana e si sviluppa da sabato a lunedì, allungando di un giorno il calendario delle iniziative. Le serate in piazza della Libertà saranno affidate ai tradizionali philoshow con la band Factory. Si parte sabato 25 luglio con una produzione inedita, “È nata una stella. Filosofia del musical da Moulin Rouge a La La Land”, che vedrà sul palco Lucrezia Ercoli, la filosofa Ilaria Gaspari e il regista Saverio Marconi per raccontare il musical come una delle grandi mitologie della cultura contemporanea. Domenica 26 luglio sarà invece il momento dello spettacolo che dà il titolo al festival: “The show must go on. La filosofia dei Queen“, un tributo a Freddie Mercury nel suo ottantesimo anniversario dalla nascita insieme a Carlo Massarini, tra immagini, racconti e i grandi successi della band britannica. La chiusura di lunedì sarà affidata a “A fari spenti. Filosofia di Lucio Battisti”, con Leo Turrini, presente fin dalla prima edizione del 2011, e Lucrezia Ercoli. Un ritorno alle origini anche dal punto di vista artistico, visto che proprio Battisti fu protagonista del primo philoshow nella storia del festival.

Accanto agli spettacoli serali, il programma pomeridiano approfondirà alcuni dei grandi miti dello star system. Sabato spazio alle “divine” del Novecento con riflessioni su Brigitte Bardot, Marilyn Monroe, nel centenario della nascita, e Claudia Cardinale. Domenica l’attenzione si sposterà sulla musica contemporanea, con incontri dedicati a Bad Bunny, Taylor Swift e Ozzy Osbourne, analizzati come fenomeni culturali prima ancora che musicali. A raccontarli filosofi, giornalisti, scrittori, sociologi: tra loro Ivo Stefano Germano, Guido Vitiello, Gennaro Carillo, Alessandro Alfieri, Eleonora Caruso, Davide Sisto. Tra le iniziative collaterali figurano anche la collaborazione con gli studenti dell’istituto comprensivo Via Tacito, protagonisti di due percorsi musicali nel chiostro di San Francesco, e i progetti realizzati insieme agli istituti superiori dal piccolo atelier ispirato agli abiti di Marilyn Monroe fino a “Scarpopoli”, il gioco dedicato alla tradizione calzaturiera ideato dagli studenti del liceo del Made in Italy “Alberico Gentili”.

«Con The show must go on, Popsophia riapre una straordinaria finestra di cultura su Civitanova Alta – dichiara Maria Luce Centioni, presidente dell’Azienda dei Teatri – Questa edizione è la conferma di come l’arte sappia interpretare la nostra contemporaneità. Aprire i nostri spazi storici alla filosofia e ai linguaggi del pop significa restituire i luoghi alla comunità, trasformandoli in officine di pensiero e bellezza. La cultura abita la città, ne accende le piazze e rigenera il territorio: lo spettacolo deve continuare, insieme». «Siamo particolarmente orgogliosi di poter arricchire la programmazione culturale dell’estate marchigiana all’insegna dell’innovazione e del cambiamento e siamo felici del ritorno della presenza di Popsophia a Civitanova Alta nel luogo dove tutto ebbe inizio quindici anni fa – conclude il sindaco Fabrizio Ciarapica – Questo festival, capace di intrecciare musica, filosofia e cultura pop, rappresenta una delle espressioni più vivaci della nostra identità culturale. È una manifestazione capace di mutare pelle come mutano i tempi e di intercettare le novità tecnologiche per restituirle al pubblico in forma comprensibile, ma mai banale, creando sempre nuove aspettative e grandi curiosità intellettuali».


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