Centri estivi, a Palombina
balneazione in sicurezza
per bimbi e ragazzi con disabilità
Parte da Palombina, dai centri estivi in corso attualmente, per poi proseguire ad agosto anche a Portonovo, il progetto innovativo di balneazione inclusiva che il Comune di Ancona mette a disposizione per le persone con disabilità per l’estate 2026. Sopralluogo questa mattina degli assessori alle Politiche Educative, Antonella Andreoli, ai Servizi Sociali Manuela Caucci con il presidente Asi Comitato Provinciale di Ancona, Leonardo Larici e rappresentanti delle associazioni Scuba inside a.s.d. e Monsub a.s.d. , alla spiaggia di Palombina con una sezione di bambini e ragazzi, tra cui alcuni con disabilità, frequentanti i centri estivi comunali, alle prese con le attività sull’arenile e in acqua. Il Comune di Ancona organizza uscite al mare alla spiaggia di Palombina all’interno delle attività dei propri centri estivi, servite da appositi scuolabus e riservate in via esclusiva ai partecipanti. La spiaggia è una zona in concessione al Comune di Ancona ed è allestita con strutture dedicate (come capanni e ombreggi) unicamente per lo svolgimento sicuro delle attività ludiche ed educative estive. Nelle uscite in spiaggia è garantita la piena partecipazione per i minori con disabilità. Per rendere l’esperienza in spiaggia totalmente inclusiva, i centri estivi comunali, gestiti da Asi Comitato Provinciale di Ancona, La Scatola Magica Soc. Coop. Sociale e Asd Magica Pyxis che insieme si sono aggiudicati il bando comunale, hanno previsto la presenza dell’Associazione Scuba inside a.s.d. in collaborazione con a.s.d. Monsub, finalizzata a favorire la piena fruibilità del mare da parte di persone con disabilità che vengono accompagnate nella balneazione in tutta sicurezza.
Nei centri estivi è prevista anche attività di canoa che consentirà ai bambini di vivere il mare come spazio educativo e motorio, lavorando su coordinazione, equilibrio, autonomia, rispetto delle regole, sicurezza e conoscenza dell’ambiente marino in totale sicurezza. Con il progetto Blu Wave dedicato al rapporto tra acqua, accessibilità e integrazione sociale il mare sarà vissuto attraverso il gioco e attività ludiche in acqua aperte a tutti: nuoto, kayak, snorkeling, giochi acquatici, subacquea, giochi e attività in spiaggia. Le attività sono adattate alle caratteristiche psicomotorie dei partecipanti, con l’obiettivo di favorire benessere, autonomia, autostima, percezione corporea, relazione con l’ambiente marino e partecipazione inclusiva. «Ringraziamo Asi, Scuba inside e Monsub per l’attività svolta a sostegno dei nostri bambini e ragazzi con disabilità che possono finalmente fare una nuova esperienza con il mare con questo sostegno alla balneazione, grazie alla presenza di assistenti specifici e attrezzature come sedia Job e galleggianti, che consentono l’approccio al mare in totale sicurezza. Questo è ancora più importante perché integra anche l’offerta dei nostri centri estivi per i bambini e ragazzi con disabilità” afferma l’assessore alle Politiche Educative, Antonella Andreoli.
L’attività che ha preso avvio a Palombina, sarà replicata per volontà dell’Assessorato ai Servizi Sociali anche a Portonovo dal 1 al 23 agosto a favore delle persone con disabilità che ne vorranno usufruire. «Quest’anno sono state recepite tutte le richieste da parte delle famiglie per l’accoglienza nei centri estivi di bambini con disabilità – spiega in una nota l’assessore ai Servizi Sociali, Manuela Caucci – e questa ulteriore attività in acqua è una risposta concreta che per la prima volta viene proposta dall’Amministrazione comunale. Si tratta un segnale forte e chiaro delle attività di reale inclusione che da sempre vogliamo portare avanti per favorire una piena partecipazione ed accessibilità di fatto». Ciò rappresenta un’importante opportunità di inclusione sociale e di crescita personale, consentendo ai partecipanti di vivere un’esperienza che di norma è difficilmente accessibile ai minori con disabilità, attraverso percorsi progettati nel rispetto dei principi di pari opportunità e di accessibilità. La realizzazione delle attività richiede il coinvolgimento di istruttori e operatori specializzati nelle discipline in acqua adattate, nonché l’impiego di specifiche attrezzature, adeguate misure organizzative e di sicurezza e un rapporto operatore/partecipante idoneo a garantire lo svolgimento delle iniziative in condizioni di piena sicurezza e partecipazione.
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