Dieci anni di Similitudini Festival:
l’ospite di punta è il rapper Rancore
Festeggia dieci anni di poesia, incontri, sperimentazioni e contaminazioni tra linguaggi Similitudini Festival. La nuova edizione, in programma a Jesi dal 9 all’11 ottobre, è stata presentata questa mattina, 3 ottobre. Tema di quest’anno ‘Nomade come la poesia’. Un traguardo importante per una manifestazione nata da un’idea dell’associazione Liberi Pensieri di Trecastelli e cresciuta negli anni mantenendo al centro la stessa intuizione: portare la poesia fuori dai suoi confini abituali e metterla in relazione con musica, arti visive, teatro, racconto e linguaggi contemporanei.
Dopo l’anteprima primaverile ‘Radicata come la poesia’, il festival sceglie per il decennale il movimento e l’attraversamento. Essere nomadi significa spostarsi tra luoghi, ma anche tra linguaggi, identità, esperienze e forme espressive. È questa la traiettoria che lega gli appuntamenti dell’edizione 2026. «La poesia è nomade per natura: attraversa epoche, confini, lingue e persone senza appartenere mai del tutto a un solo luogo – ha esordito in conferenza stampa questa mattina Alessandro Moscatelli, co-direttore artistico di Similitudini Festival -. Con questa edizione abbiamo voluto esplorare proprio questa capacità di muoversi e trasformarsi. Il nomadismo non è soltanto uno spostamento geografico: è anche disponibilità all’incontro, contaminazione, possibilità di guardare il mondo da una prospettiva diversa. In fondo è quello che Similitudini prova a fare da sempre, mettendo la poesia in relazione con linguaggi e mondi apparentemente lontani».
La decima edizione della manifestazione si aprirà venerdì prossimo, 9 ottobre, alle 21, con ‘Sotto lo stesso cielo’, all’Osservatorio Astronomico Giancarlo Braconi, e proseguirà sabato e domenica in diversi luoghi della città. Tra gli appuntamenti del programma: ‘Fuji. Corpo e spirito’, lezione-spettacolo dedicata alle vedute del Monte Fuji di Hokusai, alle 9, alla Biblioteca Planettiana; la mostra nata dalla prima Residenza d’artista di Similitudini, che ha unito poesia, grafica e tipografia storica; la presentazione del libro ‘La sfocatura’, alle 18 nel Cortile della Biblioteca Planettiana ed alle 19, sempre nel Cortile, la presentazione del nuovo numero di ‘Come’, la rivista del Festival. E ancora: performance, reading, incontri e teatro. E poi l’ospite di punta del decennale, il rapper italiano Rancore, protagonista sabato 10 ottobre alle 21 al Teatro Valeria Moriconi, sul palco con un talk-concerto dedicato alla parola e agli attraversamenti tra poesia, musica e linguaggi contemporanei.
«Dieci anni fa Similitudini nasceva come un piccolo festival, quasi una scommessa. In questi anni è cresciuto insieme alle persone che lo hanno attraversato: artisti, poeti, musicisti, associazioni e soprattutto il pubblico. Arrivare alla decima edizione significa poter guardare a tutto quello che è stato costruito, senza trasformare questo anniversario in un punto di arrivo. Ci piace pensarlo piuttosto come una tappa: dieci anni di strada alle spalle e ancora molti percorsi da immaginare», ha commentato Nicoletta Carnevali, co-direttrice artistica di Similitudini Festival. Una delle principali novità del Decennale è la prima Residenza d’artista di Similitudini, che ha portato a Jesi un’esperienza di produzione e non soltanto di esposizione. Poesia, grafica e tecniche di stampa si sono incontrate negli spazi del Museo della Stampa, dando vita a un lavoro originale legato al tema dell’edizione. Le artiste “residenti”, selezionate da una giuria di esperti a seguito della partecipazione ad una call nazionale, sono Rebecca M. Garofalo e Stefania Vitelli che hanno vissuto a Jesi e creato dal 23 al 27 settembre. Il frutto di questa settimana di convivenza e sperimentazione sarà esposto nella mostra sarà inaugurata sabato 10 ottobre alle 17 nella Chiesa di San Bernardo e resterà visitabile fino al 6 novembre.
Secondo l’assessore alla Cultura del Comune di Jesi, Luca Brecciaroli, «il Festival conferma così il proprio legame con Jesi, trasformando per tre giorni luoghi diversi della città in spazi di incontro tra pubblico, artisti e linguaggi. «Dieci edizioni rappresentano un risultato importante per Similitudini e per la città. Il Festival ha saputo crescere mantenendo una propria identità e costruendo nel tempo relazioni con i luoghi e le realtà culturali di Jesi. È particolarmente significativo che, raggiunto questo traguardo, si continui a sperimentare e a cercare forme nuove per mettere in relazione la poesia con pubblici e linguaggi differenti. Come Amministrazione siamo felici di accompagnare un progetto che contribuisce ad arricchire la proposta culturale della città».
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