«Ancora degrado in centro storico:
rifiuti abbandonati fuori dai contenitori,
niente fototrappole per scovare i furbetti»

I sacchetti di rifiuti abbandonati fuori dai contenitori della raccolta differenziata in diversi angoli del centro storico di Osimo
Il Consiglio di quartiere “Osimo 1- Versante Nord” torna sull’abbandono dei sacchetti di rifiuti vicino ai contenitori della raccolta differenziata nel centro storico per segnalare «la perdurante situazione di criticità della gestione dei rifiuti che essi comportano, penalizzando i residenti e il decoro del cuore della città».
Il presidente del CdQ Marco Fioranelli evidenzia in una nota come «costantemente si riscontrano sacchi di immondizia, cartoni e altri oggetti lasciati fuori dai cassonetti a causa della loro limitata capienza, della ristretta dimensione delle bocche di apertura e della necessità di utilizzare la tessera per aprire gli sportelli dell’indifferenziata, quest’ultima incombenza, peraltro, a fronte di frequenti malfunzionamenti sia della tessera che del sistema di apertura degli sportelli e senza che sia stata ancora introdotta la tariffazione puntuale – il sistema di calcolo che dovrebbe incentivare lo smaltimento corretto in quanto la tassa rifiuti si pagherebbe in base alla quantità di rifiuti indifferenziati effettivamente prodotti – né si abbia alcuna informazione sui tempi certi della sua introduzione».
Fioranelli insieme a tutti componenti del Consiglio di Quartiere ricorda inoltre che «per ovviare parzialmente alle difficoltà che i residenti, e in particolare gli anziani e le persone con ridotta statura e mobilità, trovano nel dover gettare i rifiuti e toccare con le mani i coperchi costantemente ricoperti da escrementi di piccioni, in una situazione di evidente rischio sanitario, l’Amministrazione comunale, a fronte delle lamentele di inadeguatezza espresse nelle assemblee di quartiere del 30 giugno 2025 e del 2 dicembre 2025, aveva assunto pubblicamente, davanti ai cittadini, la promessa di installare e rendere operativi 37 nuovi cassonetti a pedale per l’umido, all’incirca uno per ogni isola ecologica, entro gennaio-febbraio 2026 per poi farla slittare a giugno 2026. A tutt’oggi tali cassonetti a pedale non sono stati ancora installati e al Consiglio di Quartiere non è stata fornita nessuna data certa su quando ciò avverrà effettivamente, nonostante due email inviate nello scorso mese di luglio per richiedere informazioni al riguardo».
La questione però non è solo collegata «al ritardo accumulato sui nuovi contenitori a pedale» perché il Consiglio di Quartiere puntualizza che «neanche le fototrappole, promesse nella riunione del Consiglio di Quartiere dello scorso 27 marzo 2026, sono state ancora attivate nonostante la totale insufficienza di ogni altra forma di controllo in merito a tali riprovevoli comportamenti incivili che aggravano lo stato di sporcizia e che possono attirare ulteriori animali». Il Consiglio di Quartiere, quindi, auspica che« l’Amministrazione comunale dia seguito quanto prima alle promesse fatte: i residenti e il decoro del Centro storico meritano rispetto e risposte concrete».
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