I primi 50 anni de ‘La Morte del Giusto’ :
un compleanno ricco di eventi

Loreto, la conferenza stampa di presentazione del programma per celebrare i 50 anni de ‘La Morte del Giusto’ di Villa Musone
Un anno di eventi per celebrare mezzo secolo di Passione. ‘La Morte del Giusto’, storica Passione Vivente di Villa Musone di Loreto, tra le più celebri e suggestive d’Italia, si prepara a celebrare nel 2027 il suo cinquantesimo anniversario. Un traguardo importante, che il Centro Turistico Giovanile Valmusone ha voluto suggellare con un ricco calendario di iniziative, presentato ufficialmente questa mattina, sabato 10 ottobre, dal presidente Mattia Ciminari insieme ai vertici di Europassione per l’Italia: il presidente nazionale Flavio Sialino, giunto per l’occasione da Udine, e il vice presidente Loris Ascani.
Non una presenza di circostanza: sarà infatti proprio Loreto, in virtù di questo anno ‘giubilare’, ad ospitare dal 21 al 23 maggio prossimi, l’Assemblea Nazionale di Europassione per l’Italia, circuito delle Sacre Rappresentazioni italiane con cui ‘La Morte del Giusto’ condivide il percorso verso il riconoscimento come Patrimonio culturale immateriale Unesco.
Prende così il via – anche con la creazione di un logo celebrativo ed un gadget ad hoc – un anno ‘speciale’ non solo per gli organizzatori, ma per l’intera comunità lauretana, e che accanto a momenti di riflessione e rievocazione, proporrà anche appuntamenti di forte dimensione nazionale ed europea.
A ricordare il valore della Passione Vivente ben oltre la dimensione territoriale di Loreto sono stati questa mattina anche il sindaco Moreno Pieroni, che ha evidenziato quanto la manifestazione abbia contribuito a valorizzare a livello nazionale l’immagine delle Marche intere, e l’assessore al Turismo Francesca Carli, che ha seguito fin dall’inizio il percorso per la candidatura Unesco che sta procedendo nelle sue varie tappe.
Hanno fatto pervenire i loro messaggi di buon augurio anche il presidente nazionale del Centro Turistico Giovanile Fabio Salandini e l’antropologa responsabile per il percorso Unesco Patrizia Nardi. Sul versante religioso la parola è stata data al neo-parroco di San Flaviano (Villa Musone) Luigi Colleoni, che si è soffermato sulla particolare scelta del nome ‘Giusto’ nel titolo della rappresentazione, che unisce il racconto evangelico alla riflessione sulle sofferenze di tutti gli innocenti e i “giusti” del mondo.
È stato quindi Mario Serenelli, anima storica della Passione vivente insieme con Gino Principi fino allo scorso anno presidente del Ctg Valmusone, ad illustrare il programma del cinquantesimo, che vede un primo appuntamento già il prossimo 27 novembre, con una serata dedicata alla proiezione del video storico della prima edizione.
A dicembre seguirà un concerto d’organo nella chiesa di San Flaviano, mentre tra gennaio e marzo si svilupperà un ciclo di 3 serate con esperti in preparazione alla Passione: il dialogo con l’arabista libanese candidato al Premio Nobel per la Pace Hafez Haidar e Rita Coruzzi sul loro libro ‘L’uomo della Pace’, la performance musicale e recitata con ‘I Divivaluce’ e Viviana De Marco sulla ‘Forza del dialogo e della Pace’ partendo da San Francesco e i cristiani delle diverse Chiese, l’incontro con il sindonologo di fama internazionale Fabio Quadrini, dal titolo ‘Sindone e Resurrezione’.
Il racconto dei cinquant’anni passerà anche attraverso un volume commemorativo, che sarà presentato il 28 febbraio, e una mostra fotografica allestita nel periodo pasquale. Particolare attenzione sarà riservata ai più giovani con “Grandi come Bambini”, la Passione Vivente rappresentata dai ragazzi, che da sei anni è un appuntamento fisso della Domenica delle Palme, quest’anno sarà il 21 marzo. Momento centrale sarà poi naturalmente il 26 marzo, Venerdì Santo, con la cinquantesima edizione della Passione Vivente. Il programma proseguirà poi in primavera ed oltre: il 10 aprile ci sarà un momento di ringraziamento pubblico dedicato ai volontari che si sono alternati in questi cinque decenni, mentre il 7 maggio l’ormai tradizionale iniziativa Giò Madonnari, condotta in collaborazione con le scuole, sarà dedicata proprio al tema dei 50 anni della Passione. Il tema Unesco ritornerà a giugno, al centro della tavola rotonda conclusiva, con le associazioni di Europassione e studiosi ed esperti del percorso di valorizzazione delle Sacre Rappresentazioni.
LA STORIA – Era il 1978 quando Padre Valentino Lanfranchi, allora giovane viceparroco di Villa Musone, ebbe l’idea di portare fuori dall’oratorio il racconto della Passione di Cristo e trasformarlo in una rappresentazione capace di parlare alle persone attraverso immagini, parole e partecipazione. Da quella prima esperienza è nata una storia che non si è più interrotta. Oggi La Morte del Giusto coinvolge oltre 300 figuranti in costume e un totale di circa 470 persone in movimento tra volontari, organizzatori e l’intera comunità di Villa Musone, richiamando ogni anno a Loreto migliaia di persone provenienti anche da fuori regione. Una dimensione imponente che, nonostante sia trascorso mezzo secolo, non ne ha mai tradito l’identità originaria.
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