«In Piazza Salvo D’Acquisto
le transenne per la caduta di calcinacci
compromettono la disponibilità di posteggi»

ANCONA – Il consigliere Massimo Mandarano (Gruppo Misto) teme che il caos causato dai motorini e la mancanza di sosta rischiano di peggiorare il contesto, «invogliando la gente ad abbandonare quel piazzale di periferia». L’assessore Tombolini ha chiarito in aula che l’area interessata non rientra nella gestione diretta del Comune

Massimo Mandarano

La caduta di calcinacci da un edificio sovrastante Piazza Salvo D’Acquisto, problema segnalato dai cittadini mesi fa, ha costretto il comune di Ancona a intervenire con la messa in sicurezza delle aree a rischio attraverso l’installazione di transenne. Misure adottate per garantire la sicurezza che però hanno generato nuovi disagi alla cittadinanza.«La chiusura di ampie porzioni della piazza ha infatti compromesso la disponibilità dei parcheggi, creando enormi difficoltà non solo ai residenti, ma anche a insegnanti e commercianti che operano nella zona» ha riferito stamattina in aula il consigliere d’opposizione Massimo Mandarano (Gruppo misto- Progetto Marche Vive-Casa riformista).
Secondo quanto esposto dal consigliere, il caos causato dai motorini e la mancanza di sosta rischiano di peggiorare ulteriormente il contesto, «invogliando la gente ad abbandonare quel piazzale di periferia» già in difficoltà.

Stefano Tombolini

Interrogato in merito, l’assessore Stefano Tombolini ha fornito chiarimenti tecnici sulla natura dell’immobile coinvolto. L’area interessata non rientrerebbe nella gestione diretta del Comune, poiché si tratta di una porzione di un complesso immobiliare gestito da un amministratore professionista e classificata come «un bene comune non censibile». C’è però la volontà dell’Amministrazione comunale di collaborare per risolvere l’emergenza. L’assessore ha, infatti, confermato che il Comune, in quanto condomino dell’immobile, «è disponibile a partecipare alle spese» deliberate per il ripristino dello stato dei luoghi.
Il consigliere Mandarano ha insistito comunque affinché venga verificato se parte della zona sia privata ad uso pubblico, proponendo un sopralluogo congiunto tra gli uffici comunali e amministratori.

(Redazione CA)

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