Ancona all’esame del Bianchelli,
Maurizi: «Il responsabile sono io,
ma la squadra è forte»

SERIE D - Dorici in campo domani alle 15 nella tana della Vigor Senigallia, c'è da riscattare il ko di domenica contro il Fossombrone, ma la lista infortunati è ancora lunga

L’Ancona al Del Conero sotto la curva, foto Ssc Ancona

di Giuseppe Poli

Nona di campionato, domani pomeriggio, 25 ottobre, alle 15 l’Ancona scende in campo al Bianchelli di Senigallia contro la Vigor. La classifica del girone F parla chiaro, Vigor terza a 16 punti insieme al Foligno, Ancona quinta a 14 insieme al Notaresco. Se l’inizio di stagione della Vigor si può definire sorprendente, quello dell’Ancona sta deludendo le aspettative. Sei le lunghezze di distacco dalla capolista L’Aquila, in seguito al ko interno – il secondo, finora i dorici hanno perso solo in casa – contro il Fossombrone. Le attenuanti del caso, però, ci sono tutte e riguardano l’incredibile sfilza di infortuni che si stanno susseguendo in casa biancorossa. In settimana, infatti, l’Ancona ha recuperato sia Petito sia Proromo, che hanno ricominciato ad allenarsi in gruppo, ed entrambi sono convocati per la partita di domani al Bianchelli. Restano ai box Balestra e Menghi, con le rispettive microfratture, come pure Messori, Baldassi, Pandolfi.

La problematica principale che sta affrontando l’Ancona in questo periodo, però, è che gli infortuni stanno riguardando soprattutto il reparto di centrocampo: fino all’inizio della settimana, infatti, tutti e quattro i centrocampisti scelti la scorsa estate in fase di mercato erano fuori causa: Proromo, Messori, Menghi e Pandolfi. Non è un caso che la società sia corsa ai ripari, facendo arrivare in biancorosso prima Bulevardi (a settembre, dopo l’infortunio a Menghi) e poi Serra, che domenica scorsa, però, sono scesi in campo il primo in condizioni precarie, dopo uno stop durato diversi giorni per affaticamento muscolare, e il secondo totalmente fuori forma ma anche ancora estraneo al gioco della squadra. Fattori che hanno pesato sul rendimento della squadra contro il Fosso, ma che non potranno essere addotti ancora come scusanti al Bianchelli.

A Senigallia, infatti, l’Ancona è chiamata a una prestazione impeccabile: per fare risultato, innanzitutto, ma anche perché a seguire i dorici ci saranno circa novecento tifosi e il rispetto del loro sostegno per l’Ancona deve essere pari all’impegno che servirà per venire a capo del secondo derby consecutivo. Un appuntamento, tra l’altro, che precede quello di Coppa fissato per mercoledì prossimo a Siena. Maurizi recupera Calisto dalla squalifica, in difesa davanti a Mastrangelo dovrebbero giocare Ghirotto, Morri, Sbardella e Virdis, centrocampo a tre con Pecci e Serra mezzali e Bulevardi davanti alla difesa, trequartista Chiucchiuini – a meno che Maurizi non inverta quest’ultimo con Bulevardi –, e in attacco confermata la coppia Gueye-Manuzzi.

Nessun alibi, ma nemmeno un ridimensionamento degli obiettivi stagionali. In vista della trasferta di Senigallia, Agenore Maurizi si assume ogni responsabilità per il momento dell’Ancona e fa scudo al gruppo e al club. «Se c’è da trovare un responsabile, quello sono io – dice il tecnico –. Non va cercato né nei calciatori né nella società». Maurizi rivendica il proprio impegno, fatto di rispetto, lealtà e trasparenza, tre tratti fondamentali della sua gestione, e ammette l’amarezza per la sconfitta interna di domenica con il Fossombrone. Poi indica la causa principale delle difficoltà: gli infortuni che hanno svuotato la zona nevralgica del campo. «Abbiamo giocato senza i quattro centrocampisti con i quali siamo partiti in ritiro il 21 luglio. Senza centrocampo manca equilibrio, si va per tentativi e si possono fare errori, anche di valutazione». Bulevardi e Serra, arrivati per tamponare l’emergenza, erano inattivi da tempo e hanno bisogno di tempo per adattarsi. Il mister ricorda poi che il primo passo, la stabilità societaria, è stato compiuto grazie a una proprietà solida e ringrazia i soci per la fiducia dimostrata pubblicamente.

«L’obiettivo di tornare tra i professionisti non è scemato e non finisce adesso, indipendentemente da Maurizi o non Maurizi. Si dà troppa importanza al ruolo del tecnico». Sulla qualità della rosa non ha dubbi: «La squadra è molto forte, è fatta di giocatori bravi dal punto di vista tecnico» e lo ribadisce a più riprese. L’unico appunto riguarda il carattere: secondo Maurizi serve più continuità nella cattiveria sportiva mostrata nella vittoria di Giulianova, che forse ha lasciato in eredità un po’ di appagamento. A Senigallia l’Ancona si presenta incerottata ma carica. «Arriviamo con il dente avvelenato perché tutti dicono che siamo una squadra scarsa con un allenatore scarso – conclude –. L’avversario è molto forte, ben allenato, con calciatori molto importanti». Sfida apertissima, dunque, ma l’Ancona non vuole bucare la seconda partita consecutiva.

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