Bolletta dell’acqua più salata:
aumenti in arrivo del 7%

JESI - I Comuni dell’Anconetano dell’Aato2 hanno approvato l’adeguamento tariffario del servizio idrico secondo lo schema Arera

L’Assemblea dell’Ambito Territoriale Ottimale 2 “Marche Centro Ancona” ha approvato lo scorso martedì 27 ottobre l’aggiornamento dello “schema regolatorio” per il periodo 2026-2029 secondo il metodo tariffario idrico Arera. Le tariffe cresceranno di circa il 7% all’anno negli anni 2026, 2027 e 2028 e del 2% nel 2029 e negli anni seguenti fino al termine della concessione. «Un provvedimento strategico, di natura pianificatoria, approvato quasi all’unanimità dai sindaci presenti che hanno espresso voto favorevole al piano degli interventi e all’adeguamento delle tariffe per il servizio idrico integrato per il quadriennio 2026-2029 e, in prospettiva, per il periodo fino alla scadenza della concessione al 2033» fa sapere una nota dell’Aato2.

L’Assemblea si è aperta con l’intervento introduttivo del presidente dell’Aato 2 Maurizio Grilli e con la relazione del direttore Massimiliano Cenerini illustrativa degli interventi da realizzare e della relativa copertura finanziaria. L’ente di ambito su proposta del gestore ha programmato un imponente piano di opere a carattere altamente strategico da realizzarsi fino alla scadenza della concessione: investimenti di rilevante impatto destinati all’ottimizzazione degli interventi sulla rete, all’efficientamento continuo delle infrastrutture e al consolidamento della resilienza dell’intero sistema d’ambito.

«La mole complessiva delle opere programmate ammonta a circa 215 milioni di euro riferite a tutto il quarto periodo regolatorio 2024-2029 e di 320 milioni di euro riferiti al periodo 2026-2033 (pari a 100 euro/abitante per anno). Un impegno importante che dovrà essere sostenuto mediante il gettito tariffario, fatte salve eventuali risorse statali o europee che permetteranno di mitigarne l’impatto sui cittadini. Il dibattito assembleare si è concentrato sia sul tema tariffario che su una equilibrata ripartizione territoriale degli investimenti tra la fascia costiera e l’entroterra» prosegue il comunicato.

Per quanto riguarda specificamente le tariffe del servizio idrico, «queste cresceranno di circa il 7% all’anno negli anni 2026, 2027 e 2028 e del 2% nel 2029 e negli anni seguenti fino al termine della concessione. Un adeguamento indispensabile per garantire l’equilibrio economico-finanziario e la sostenibilità della gestione di Viva Servizi – evidenzia la nota dell’Aato2 – Attraverso la votazione, le Amministrazioni comunali hanno riconosciuto la qualità del lavoro svolto nell’armonizzare le tariffe, l’equilibrio economico-finanziario della gestione, a fronte a uno scenario socio-economico in profonda trasformazione, caratterizzato da aggiornamenti normativi, dinamiche finanziarie e dalle sfide imposte dai cambiamenti climatici. È proprio questo contesto a rimarcare l’urgenza di investire sulla modernizzazione della rete, spingendo verso l’eccellenza nell’efficienza distributiva e garantendo standard elevati nel mantenimento della qualità e della sicurezza delle risorse idriche a beneficio di tutta la comunità, prima del termine della concessione».

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