Classifica Imprese, comanda Ariston:
seguono Conad e Gabrielli
di Francesco Cittadini *
La nuova classifica a cura della Fondazione Merloni delinea per le Marche un sistema d’imprese solido, reattivo e in crescita, pur a fronte di uno scenario incerto. Restano però da sciogliere alcune criticità strutturali chiave: la taglia aziendale ridotta e il differenziale di produttività rispetto ai territori leader.
Il 2025 ha segnato l’uscita dalla fase di stasi iniziata nel 2023, successiva al rimbalzo post-pandemico del 2021-2022. I dati aggregati della manifattura regionale indicano un incremento nominale del fatturato del +3,3%, allineato al trend nazionale. Al netto della componente inflattiva, tuttavia, la crescita dei volumi reali appare più contenuta. La pressione sui costi e la dinamica dei prezzi continuano inoltre a comprimere la redditività operativa e netta, che prosegue la flessione pur attestandosi su livelli storicamente rilevanti e superiori a quelli pre-Covid.

La classifica regionale: la Crucianelli Rest Edile salita al 23esimo posto (lo scorso anno era 44esima)
La Fondazione fa presente che i criteri di inclusione delle imprese nella classifica sono invariati rispetto alle precedenti edizioni e si basano su un duplice criterio, dimensionale e territoriale. Con riferimento al criterio dimensionale nella classifica sono considerate le prime 500 imprese per valore delle vendite. Sono incluse le imprese appartenenti a tutti i settori di attività con la sola esclusione degli istituti di credito a causa della disomogeneità degli schemi di bilancio rispetto alle società appartenenti agli altri settori. Con riferimento al criterio territoriale sono incluse nella classifica le imprese che hanno la principale sede operativa nelle Marche, indipendentemente dalla proprietà e dalla sede legale.
Al vertice regionale della graduatoria si conferma saldamente Ariston Group, con un fatturato 2025 pari a 2,7 miliardi di euro (che sale a 3,1 miliardi in termini pro-forma considerando l’acquisizione di Riello). Sul podio salgono poi i protagonisti della grande distribuzione: Conad Adriatico, al secondo posto con 1,4 miliardi, e Magazzini Gabrielli, terza a quota 1,3 miliardi.
*** Fonte: Fondazione Merloni.
In provincia di Ancona da segnalare la performance di Fileni con ricavi che crescono di oltre l’undici per cento. Stabile l’A.C.R.A.F. degli Angelini mentre la Goldengas incrementa il volume di affari del 4,3%. Anche nel territorio anconetano troviamo un player della distribuzione ovvero la CE.DI. Marche in rialzo del 4,1%. Le prime 10 posizioni rimangono sostanzialmente invariate con fatturati in generale lieve aumento.
*** Fonte: Fondazione Merloni.
Tra le grandi aziende della regione, il salto più rilevante in termini di fatturato lo registra proprio la Crucianelli Rest/Edile (+63,9%), coinvolta nella nota inchiesta della Dda che ha portato all’arresto dell’amministratore unico Enrico Crucianelli. Il fatturato è infatti passato dai 149 milioni del 2024 a oltre 244 nel 2025. L’azienda è al secondo posto in regione nel settore “impianti e costruzioni” dopo la pesarese Renco.
*** Fonte: Fondazione Merloni.
Qui il link per la consultazione della classifica.
* Francesco Cittadini – Dottore Commercialista – Tartuferi & Associati
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