Silvetti al Pd: «No a strumentalizzazioni,
Ancona Servizi è solida.
Chiuderà bilancio in utile per 140mila euro»

IL SINDACO ha ufficialmente avviato la procedura di revoca dell’amministratore unico della multiutility, Andrea Ciccarelli «per una specifica contestazione su spese di rappresentanza non appropriate». Dopo un confronto con il Collegio Sindacale e l’Organismo di Vigilanza ha assunto la decisione che ha definito «difficile come le azioni che servono a salvaguardare il bene comune di una città o di un’azienda pubblica. Non ci sono partiti che tengano, rapporti personali o schieramenti. Solo e prima di tutto Ancona»

Il sindaco Daniele Silvetti

«Ci sono decisioni difficili da prendere nella vita ed azioni che servono a salvaguardare il bene comune di una città o di una azienda pubblica. Non ci sono partiti che tengano, rapporti personali o schieramenti. Solo e prima di tutto Ancona. Ho sempre affermato che la trasparenza e la legalità sarebbero state le coordinate del mio governo ed in tre giorni ho posto in essere tutte le azioni necessarie a tutela del patrimonio pubblico».

Il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti ha confermato di aver dato avvio questa mattina all’azione di revoca dell’amministratore unico di Ancona Servizi, Andrea Ciccarelli «a seguito di specifiche segnalazioni e di documentazione pervenuta martedì mattina al sottoscritto. – precisa in un post sui social – Si è agito solo ed esclusivamente per una specifica contestazione relativa a spese di rappresentanza non appropriate» evidenzia.

Al centro della contestazione ci sono i rimborsi per pranzi di lavoro che, dal mese di gennaio a oggi, hanno raggiunto la cifra di 6.600 euro. La vicenda è stata portata alla luce dal consigliere comunale d’opposizione Giacomo Petrelli (Pd), che, dopo un accesso agli atti, durante l’ultima seduta consiliare ha reso noti i dettagli sulle spese di rappresentanza dell’amministratore unico della società partecipata dal comune di Ancona che gestisce per conto dell’ente parcheggi, mobilità e aree cimiteriali ma anche la Fiera di San Ciriaco e gli spazi della Mole Vanvitelliana. Dagli atti emersi risultano spese ritenute eccessive, con conti e richieste di rimborsi spese che arrivano a 70-80 euro a persona e scontrini emessi anche in orari serali, dopo le ore 22:00.

«Dopo aver ascoltato il Collegio Sindacale e l’Organismo di Vigilanza, sempre in mattinata, posso confermare che la società è solida, il suo patrimonio è in assoluta sicurezza e chiuderà il bilancio 2026 con utile lordo di 140.000 euro con ricavi caratteristici 2026 stimati in 6.728.989 euro, con una crescita del 3,5% rispetto al 2025» prosegue il sindaco Silvetti che, nel sottolineare soprattutto la solidità della multiutility, rassicura i cittadini anconetani.
«Possono contare su una multiutility che amplierà i propri servizi e gli investimenti», garantisce. Ancona Servizi dovrebbe infatti presto gestire anche il servizio del verde pubblico.

I dati economici supportano questa versione. Che Ancona Servizi godesse di buona salute lo avevano già confermato i numeri del bilancio consolidato dell’esercizio 2025, approvato due settimane fa in Consiglio comunale. Il documento che include le società con un impatto rilevante sul patrimonio comunale oltre alle entità gestite in house o enti titolari di affidamenti diretti, segnalava già per l’anno scorso che società partecipata aveva un patrimonio di un milione e 400mila euro e che nel 2025 aveva chiuso i conti con un utile di 40mila euro.

L’iter burocratico per la revoca dell’amministratore unico avrà una durata complessiva di 30 giorni. Entro i primi dieci giorni, Ciccarelli potrà presentare le proprie contro-argomentazioni o scegliere di rassegnare le dimissioni, ipotesi che interromperebbe automaticamente la procedura di revoca anticipata.
Il sindaco di Ancona lancia, infine, un avvertimento contro chi tenta di strumentalizzare la situazione. Non fa nomi ma lascia intuire che l’invito o il consiglio sia rivolto al Partito Democratico. «I dati che vengono strumentalmente veicolati e manipolati contro la società saranno rispediti al mittente con specifiche azioni di responsabilità a tutela dell’immagine dell’azienda».

m.p.c.

 

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