Bilancio consolidato 2025, Zinni:
«Società partecipate tutte in utile,
Conerobus in sostanziale pareggio»
Godono tutte di buona salute le società partecipate e gli enti collegati al comune di Ancona. La VII Commissione del Comune di Ancona si è riunita questa mattina per discutere la proposta di approvazione del bilancio consolidato dell’esercizio 2025, un documento tecnico, passato in questa sede con i voti di maggioranza, che andrà al voto nel prossimo Consiglio comunale. I lavori della commissione, presieduta da Daniele Giachi, hanno visto l’intervento del vice sindaco Giovanni Zinni e dei tecnici comunali per illustrare il quadro tecnico.
Il bilancio consolidato è stato definito dallo stesso Zinni come uno «strumento tecnico di monitoraggio della situazione, soprattutto patrimoniale ed economica, che permette di analizzare il rapporto tra il Comune e tutti i soggetti in cui partecipa. Non ci sono scelte politiche in questo atto». Il documento include le società con un impatto rilevante sul patrimonio comunale, oltre alle entità gestite in house o enti titolari di affidamenti diretti, come Ancona Entrate, Conerobus e Ancona Ambiente.
I dati, si diceva, presentati delineano un quadro complessivamente positivo. Il bilancio consolidato 2025 si chiude con un utile di circa 870.526 euro. Tra le realtà, tutte in utili, che contribuiscono maggiormente ai risultati spicca Viva Servizi, con un patrimonio netto superiore ai 127 milioni di euro e utili oltre i 2,4 milioni. Altre partecipate mostrano situazioni più variegate.
«Ancona Entrate ha un utile al poco al di sotto dei 300 mila euro con un patrimonio netto di quasi un milione e 100 ancora; Ancona Servizi ha un patrimonio di un milione e quattro e un utile di 40 mila euro; – ha elencato il vice sindaco – Ancona Ambiente ha un patrimonio netto di non poco meno di 9 milioni 850 euro e un utile di 650 mila euro; Sogenus presenta 4 milioni e 780 mila euro circa di patrimonio netto e 418 mila euro di risultato economico. Marche Teatro ha un patrimonio netto di 116mila euro e un utile di 8.000 euro. Anche Viva Energia è molto rilevante con un patrimonio netto di 57 milioni e quasi 150 mila euro e un utile di 2 milioni e 480 mila euro circa. Conerobus ha un patrimonio netto di poco inferiore ai 4 milioni e sostanzialmente ha chiuso a pareggio con un utile di 1.973. Edma reti gas ha un patrimonio netto importante poco di sotto dei 40 milioni e un utile di 3 milioni oltre 3 milioni e mezzo di euro, Amat ha un patrimonio netto di poco più di 300.012 euro con un utile di poco più di 54,000 euro e infine l’Assemblea territoriale d’ambito-Ata Ancona ha un patrimonio netto di oltre 5 milioni e 600 mila euro e un utile di 943.000»
Una parte del confronto è stato dedicato ad Ancona Servizi, la cui situazione ha destato preoccupazione, nei consiglieri d’opposizione del Pd, come spiegato dal consigliere Giacomo Petrelli, per il calo del patrimonio netto, quasi dimezzatosi rispetto agli anni precedenti. Giovanni Zinni, insieme ai tecnici comunali, ha rassicurato tutti, spiegando che la società interamente partecipata dal Comune sta attraversando una «fase di trasformazione legata all’assunzione di nuovi contratti di servizio, come quelli per la gestione dei cimiteri e del verde pubblico».
(m.p.c.)
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