Fondazione Marche Cultura:
il comune di Senigallia
punta a diventare socio
Si apre il dialogo per il possibile ingresso del Comune di Senigallia nella Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission. L’interesse manifestato dall’assessore alla Cultura del Comune di Senigallia, Massimo Bello, ha trovato la disponibilità del presidente Andrea Agostini ad approfondire una prospettiva di collaborazione, da condividere con il Consiglio di amministrazione e con gli attuali soci della Fondazione: Regione Marche e Comune di Ancona.
Al centro dell’iniziativa, la volontà di rafforzare il ruolo della cultura nella crescita della città di Senigallia, collegando il suo patrimonio e le sue energie a una rete di competenze, relazioni e opportunità progettuali di dimensione regionale e nazionale. Un primo confronto che apre la strada alle necessarie valutazioni istituzionali sulle condizioni e sulle prospettive di un eventuale ingresso nella compagine sociale della Fondazione.
«La Fondazione Marche Cultura ha svolto in questi anni un lavoro di straordinario valore, affermandosi nella regione e in Italia come punto di riferimento per la cultura, grazie a una visione strategica capace di generare risultati e riconoscimenti – spiega in una nota Massimo Bello, assessore alla Cultura del Comune di Senigallia –. Senigallia vuole essere parte di questa visione: una città che riconosce nella cultura un elemento della propria identità e che vuole investire in idee, energie e risorse, aprendosi a circuiti capaci di amplificarne le potenzialità. Per questo abbiamo manifestato l’interesse a entrare nella Fondazione. Non cerchiamo soltanto una maggiore visibilità, ma una collaborazione che generi progetti, metta in relazione le competenze e dia nuove prospettive al nostro patrimonio. La cultura è visione, ma è soprattutto comunità: cresce quando le istituzioni condividono obiettivi e costruiscono insieme le condizioni per realizzarli».
Il confronto apre una riflessione più ampia sul rapporto tra la Fondazione e i territori: valorizzare le specificità dei singoli Comuni attraverso strumenti condivisi, rendere più riconoscibile l’offerta culturale marchigiana e rafforzarne la capacità di attrarre pubblico, collaborazioni e opportunità nella regione e in tutta Italia. In questa prospettiva, il possibile ingresso di Senigallia rappresenterebbe un’occasione per ampliare la partecipazione alla vita della Fondazione e consolidare un modello di lavoro nel quale le identità locali acquistano forza attraverso la collaborazione. La prospettiva sarà ora oggetto delle necessarie interlocuzioni con gli organi della Fondazione e con gli attuali soci, nel rispetto delle rispettive competenze e delle previsioni statutarie.
«Ringrazio l’assessore Massimo Bello per la visita e per le parole di apprezzamento rivolte alla Fondazione Marche Cultura – afferma Andrea Agostini presidente della Fondazione Marche Cultura, Marche Film Commission –. Le considero un riconoscimento importante al lavoro svolto in questi tre anni e mezzo grazie all’impegno di una squadra e alla fiducia della Regione Marche e del Comune di Ancona, che hanno creduto e investito in questo progetto. L’interesse manifestato dal Comune di Senigallia rappresenta un segnale significativo e, soprattutto, un’opportunità che merita di essere approfondita. Ne parleremo naturalmente in Consiglio di amministrazione e con i nostri soci, nel rispetto delle rispettive competenze e delle previsioni statutarie. Ma, al di là degli aspetti istituzionali, credo che questa interlocuzione apra una prospettiva di grande interesse per il futuro della Fondazione e dell’intero territorio regionale. Le Marche sono una regione straordinaria proprio perché custodiscono una ricchezza culturale diffusa, fatta di città, borghi, tradizioni, talenti e identità differenti. La nostra sfida è mettere in relazione questa ricchezza, costruendo una rete nella quale ogni territorio possa essere protagonista di un progetto comune».
Agostini sottolinea di non puntare a volere «una Fondazione semplicemente più grande, ma una Fondazione sempre più capace di far crescere insieme le Marche. La cultura non è soltanto conservazione e valorizzazione del patrimonio: è anche capacità di generare nuove idee, attrarre investimenti, creare lavoro e offrire opportunità alle giovani generazioni. Per questo guardo con grande interesse alla disponibilità manifestata da Senigallia. Perché sono convinto che il futuro culturale delle Marche non si costruisca sommando tante realtà isolate, ma moltiplicando le opportunità attraverso la collaborazione. E la Fondazione può essere uno degli strumenti per realizzare questa ambizione» conclude il presidente della Fondazione Marche Cultura, Marche Film Commission.
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