Chiedono aiuto ai vicini,
soccorse due anziane segregate in casa

ANCONA – Le grida delle due anziane hanno fatto lanciare l'allarme. Le due donne sono finite al pronto soccorso in stato di choc e disidratazione. Indaga la squadra mobile, la figlia le avrebbe chiuse in casa per precauzione, ma ora rischia una denuncia per maltrattamenti

 

di Federica Serfilippi

Le hanno trovate chiuse in casa, infreddolite, disidratate e in stato choc. Nell’appartamento, sono state ravvisate condizioni igieniche precarie, tanto che all’inizio gli stessi poliziotti intervenuti sul posto hanno pensato a una storia di violenza e isolamento forzato. Passo dopo passo, invece, hanno preso una piega diversa i contorni della vicenda che questa mattina ha interessato un appartamento di via Podgora, abitato da due donne di 72 e 94 anni. Le anziane trovate all’interno dopo essersi affacciate a una finestra per chiedere aiuto non sarebbero vittime di un abbandono prolungato nel tempo ma, secondo le prime indicazioni, di una precauzione presa dalla figlia 47enne di una delle due anziane. La donna, che vive nell’appartamento attiguo a quello della madre con il marito e i figli, avrebbe riferito di aver chiuso dentro le vecchine, entrambe con problemi di salute, per preservare la loro sicurezza e impedirle di uscire e, magari, perdersi. L’assenza della 47enne, che ha detto alla polizia di essersi allontanata per andare dal medico, sarebbe durata un paio di ore. Ma in quest’arco di tempo, le anziane – legate da un rapporto di parentela – si sarebbero agitate, al punto da aprire la finestra e lanciare un grido di aiuto. Il primo è stato raccolto poco prima delle 13 da una maestra delle vicine scuole Montessori che, prontamente, si è recata in via Podgora per allertare una vicina di casa delle anziane. Il secondo allarme è stato preso da un passante che, vedendo una delle nonnine urlare, ha chiamato 118 e 113. Sul posto sono subito piombate due Volanti della polizia, automedica e Croce Gialla. Quando i soccorsi sono saliti nell’appartamento, hanno trovato entrambe le anziane in uno stato di choc e disidratazione. Ma non solo. In parte dell’abitazione, gli agenti hanno riscontrato una situazione igienica precaria. Momentanea o prolungata? Saranno le indagini a stabilirlo. Sia la 72enne che la 94enne sono state trasportate al pronto soccorso di Torrette per essere visitate. Nonostante la paura provata per essere rimaste chiuse dentro, le loro condizioni non sono state giudicate gravi. Sul posto è anche arrivata la Polizia Scientifica per i rilievi e cristallizzare quanto avvenuto. Dopo i primi accertamenti, l’indagine  è passata nelle mani della Squadra Mobile, diretta dal vice questore aggiunto Carlo Pinto. Appena sarà pronta, l’informativa sul caso verrà passata in procura che, poi, deciderà se aprire un fascicolo per ravvisare eventuali responsabilità penali. La 47enne, stando a quando rilevato dagli agenti, potrebbe rischiare una denuncia per violenza privata o, peggio, per maltrattamenti in famiglia. Da valutare, infatti, se quanto accaduto questa mattina sia un unicum oppure una situazione continuata nel tempo.  Probabilmente, nelle prossime ore verranno ascoltati anche i vicini di casa delle anziana. Una residente ha dichiarato di aver spesso sentito il lamento delle anziane e lo sbattere sul pavimento di un bastone utilizzato da una vecchina per deambulare.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




X