Blitz in un locale del centro:
in manette noto ristoratore
Cocaina nascosta in cucina

ANCONA - L'operazione è scattata ieri mattina. I poliziotti della Squadra Mobile lo tenevano d’occhio ormai da tempo, sospettando che avesse intrapreso una fiorente attività di spaccio di cocaina a giovani e non, appartenenti a fasce sociali medio alte. La droga era nascosta all'interno della cucina della cappa del ristorante e in barattolo di riso. Dopo la convalida dell'arresto, è stato rimesso in libertà

 

Nuovo blitz antidroga della Squadra Mobile. A finire in manette ieri mattina è stato un 26enne anconetano, titolare di un noto ristorante nel centro di Ancona. Gli agenti hanno trovato all’interno della cucina del locale 13 grammi di cocaina. Sotto sequestro è finito anche un bilancino di precisione. “Pulito”, invece, l’appartamento dove vive il ristoratore, alle Brecce Bianche. Dopo la direttissima di questa mattina, il 26enne è tornato subito libero senza alcuna misura cautelare. Il processo per lui inizierà il 5 giugno e dovrà rispondere di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. 

Il blitz degli uomini guidati dal vice questore aggiunto Carlo Pinto è scattato ieri mattina, dopo una serie di appostamenti e accertamenti eseguiti anche in orari notturni. Le indagini sono partite dopo aver bloccato all’esterno del ristorante un libero professionista, trovato in possesso di una dose di cocaina. Il sospetto che dentro il ristorante potesse nascondersi della sostanza stupefacente è diventato realtà. In primis, la polizia ha perlustrato l’appartamento del giovane. Qui non è stato trovato nulla.  All’interno della cucina del locale, invece, sono spuntati cinque involucri di cocaina, nascosti sia nella cappa che dentro un barattolo di riso. Durante le perquisizioni i poliziotti hanno trovato e provveduto al sequestro anche di un bilancino di precisione e di numerosi ritagli di nylon che hanno comprovato la fiorente e avviata attività di spaccio di droga. Questa mattina, il 26enne è stato accompagnato in tribunale dagli agenti ma anche dai suoi familiari. Davanti al giudice Paolo Giombetti ha dichiarato l’uso personale della cocaina. E il bilancino? Lo avrebbe usato solamente per pesare alcuni alimenti. Processo il 5 giugno.

 

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