La moglie scappa dai parenti
e lui li minaccia di morte:
la polizia allontana il marito padrone

ANCONA – La vittima aveva cercato rifugio dal cugino per fuggire da una vita di violenza, ma il marito ha continuato a perseguitarla. Per il 28enne iracheno è scattato il divieto di avvicinamento all'abitazione del parente, vietati anche ogni altro contatto telefonico

Foto d’archivio

Liti continue, minacce e botte, subite anche davanti ai figli, causate da un marito spesso in stato di ubriachezza. Una vita da incubo, che ha spinto la donna residente ad Ancona a fuggire con i suoi figli, cercando rifugio presso l’abitazione di alcuni parenti. Ma il marito padrone non si è rassegnato a perderla, ha continuato a cercare la moglie, arrivando a picchiare e minacciare di morte anche il cugino che le aveva dato protezione. La denuncia sia dalla moglie, sia dal suo cugino, di una serie di episodi gravi ha fatto scattare l’indagine condotta dagli investigatori della squadra mobile della questura di Ancona che, sulla base delle prove raccolte dagli agenti, ha portato all’ordinanza di custodia cautelare per il 28enne iracheno emessa dal gip del tribunale. Al marito padrone è stato vietato ogni avvicinamento al cugino di sua moglie e alla sua abitazione, oltre al divieto di cercare ogni tipo di contatto, anche telefonico. La serie di atti persecutori denunciati dalla vittima è culminata in una notte di marzo, quando il 28enne si è presentato a casa del parente della moglie con un coltello, credendo di trovare la donna e i suoi figli, ma senza trovarli. L’uomo prima ha minacciato di morte il cugino, poi lo ha picchiato, procurandogli delle lesioni, e lo ha buttato fuori di casa, per cercare la donna e i bambini.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

X