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Rigopiano, dimesso il bimbo
di Dino e Marina

OSIMO - Ha lasciato la Pediatria dell'ospedale di Pescara, con i nonni. Ancora dispersi i genitori, sotto la slavina dell'hotel a Farindola. I soccorritori hanno trovato altre 10 vittime, che si aggiungono alle 5 già accertate. In serata i nomi, dopo le procedure di riconoscimento. Videochiamata del calciatore della Juve Dybala
martedì 24 gennaio 2017 - Ore 16:59
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I soccorsi a Rigopiano mentre scavano tra le macerie e la neve in cerca dei dispersi

E’ stato dimesso a mezzogiorno il bambino di Domenico Di Michelangelo, conosciuto come Dino, e Marina Serraiocco, la coppia abruzzese residente ad Osimo e rimasta sotto la slavina dell’hotel Rigopiano di Farindola, in Abruzzo (leggi l’articolo). Il bimbo, 7 anni, ha lasciato la Pediatria dell’ospedale di Pescara, dove era stato ricoverato dopo che era stato estratto dalle macerie dell’hotel. E’ stato affidato ai nonni. Alle 16 lo ha comunicato la Asl abruzzese nell’ultimo bollettino medico. I suoi genitori sono ancora dispersi. Intanto sono stati trovati altri corpi senza vita, tra la notte e questa mattina. Al momento le vittime sono 10, si aggiungono alle 5 già identificate e restituite ai familiari. Delle 10 vittime una è stata identificata. La notizia è stata comunicata sempre dalla Asl abruzzese nell’ultimo bollettino medico. In serata saranno resi noti i nomi delle altre, dopo le procedure di riconoscimento. Sono ore di angoscia per le due famiglie dei coniugi che risiedono ad Osimo e che si trovavano al Rigopiano per qualche giorno di vacanza. Dopo la fiaccolata di ieri sera (leggi l’articolo), a Chieti, fatta per stare vicino ai parenti, si continua ancora a sperare.

Durante la permanenza in ospedale il bimbo della coppia e l’altro bambino scampato alla slavina, di 9 anni (i genitori di quest’ultimo sono tra la lista delle vittime accertate), hanno ricevuto una videochiamata del calciatore della Juve. Paulo Bruno Exequiel Dybala. A organizzare l’incontro virtuale è stato uno degli psicologi che ha assistito i bimbi nel reparto di Pediatria. L’attaccante argentino li ha anche invitati a Torino, facendo felici i due bambini. 

 

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