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Lutto cittadino ad Osimo
per Marina e Dino, il fratello di lui:
“Vi renderò giustizia”

LA TRAGEDIA DEL GRAN SASSO - Il sindaco e la giunta parteciperanno ai funerali della coppia, ancora senza una data. Il Comune convoglierà in un unico contro corrente tutte le iniziative di raccolta fondi per gli studi del bambino rimasto senza genitori. Il fratello di lei: "Angeli miei, proteggeteci da lassù"
venerdì 27 gennaio 2017 - Ore 13:27
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Racchiude tutta la storia di Domenico Di Michelangelo e della moglie Marina Serraiocco, la bella foto pubblicata dal fratello di lui su facebook

Sarà lutto cittadino ad Osimo nei giorni dell’addio per commemorare Marina Serraiocco e Domenico (Dino) Di Michelangelo e tutte le vittime morte nella tragedia del Gran Sasso. Lo ha comunicato stamattina il sindaco Simone Pugnaloni che in occasione della giornata dei funerali,  ancora senza una data, firmerà un’ordinanza per osservare il lutto cittadino. Serrande abbassate dei negozi, quindi, in centro storico durante il de profundis e bandiera ammainata sulla torre civica. Pugnaloni e gli assessori osimani parteciperanno al funerale della coppia per portare la testimonianza dell’affetto della città anche al loro bambino di 7 anni, unico sopravvissuto dei marchigiani in vacanza all’hotel Rigopiano.

Fiori e candele davanti al negozio di Marina, in Corso Mazzini a Osimo

“Alle loro famiglie e a quanti oggi piangono i propri cari giungano le più sentite e sincere condoglianze – scrive il primo cittadino di Osimo – Uno splendido ricordo di Marina e Domenico resterà per sempre con noi, persone speciali e umili, le cui doti umane e professionali erano molto apprezzate in città da chiunque abbia avuto modo di conoscerli. Certi di interpretare  il sentimento comune dei cittadini osimani e non solo, questa Amministrazione si sta attivando per organizzare una iniziativa collettiva tesa ad una raccolta fondi a sostegno del loro bambino.  Non appena possibile saranno resi noti i dettagli e le modalità per aderirvi”.

Una iniziativa finalizzata a convogliare in un unico e solo conto corrente tutti i gesti di solidarietà che già ieri erano fioriti, dal gruppo fb Osimo Speakers Corner, Sei di osimo se.., all’associazione Auser, per sostenere il futuro di studi del bambino rimasto senza genitori. Una soluzione, quella della sottoscrizione cittadina, della quale hanno preso atto con soddisfazione i promotori dell’iniziativa di raccolta fondi pro – Samuel, Osimo Speaker’s Corner e Auser Volontariato Osimo, che hanno subito deciso di indicare ai propri aderenti “di sostenere l’iniziativa del sindaco, perché di fronte alle tragedie devono solo trionfare solidarietà ed altruismo”.

Tra le tante iniziative per ricordare i due coniugi morti sotto le macerie dell’albergo di Farindola, per domani pomeriggio alle 16.30 è stata organizzata una veglia di preghiera al centro sociale di San Paterniano dove la famiglia viveva. Anche i genitori di Nicola Solustri, lo studente 16enne osimano morto in un incidente stradale a marzo 2016, hanno manifestato la loro sofferenza per la morte dei due coniugi. “Questa foto dice tutto (pubblicata in questo articolo, ndr), Cari amici Dino e Marina ci avete lasciato un segno indelebile in questo periodo sopratutto dopo la scomparsa di Nicola. È stato un onore avervi conosciuti. Un abbraccio a voi due e al vostro campione”commenta su Facebook il padre del ragazzo, Andrea Solustri che con la moglie oggi ha fondato un’associazione per il sostegno dei ragazzi con problemi dell’apprendimento. In segno di lutto, anche l’associazione Rivivi 700 ha annullato l’evento “Rivivi 700 nelle bevande coloniali” programmato per il fine settimana.

Il cartello affisso  sulla vetrina del negozio di Marina Serraiocco

Racconta, invece, tutto il dramma umano vissuto dai parenti, il messaggio postato su Facebook poche ore fa da Alessandro Di Michelangelo, fratello di Domenico, poliziotto della Digos di Chieti. Poche parole con una foto in bianco e nero dei coniugi: “Riposate in pace angeli miei… la mia vita, da oggi in poi, avrà un solo scopo, rendervi Giustizia!!!!” Marina e Dino si trovavano al bar quando la slavina si è abbattuta sull’albergo di Farindola. Solo le indagini della procura di Pescara potranno chiarire se ci sono responsabilità per quello che è stato e perché l’hotel si è trasformato in una tomba per ospiti e personale al lavoro.  Anche Giuseppe Serraiocco, fratello di Marina ha consegnato al web i suoi sentimenti ed il dolore. “È assurdo come un attimo può stravolgere tutto, perdere una sorella e un cognato – ha pubblicato sul profilo fb della sorella – Voglio ricordarvi così, per sempre! Riposate in pace angeli miei e proteggeteci da lassù, non vi dimenticherò mai grazie di tutto . Vi amo, zio peppí”

Marina e Dino nella foto pubblicata da Giuseppe, il fratello della commerciante

Le parole più belle per il bambino le ha scritte, però, proprio Marina, sua madre in un post dello scorso 12 gennaio, giorno del compleanno del piccolo. “La vita ti ho dato e la mia vita donerei per te. Tu che hai stravolto la vita di tutti con la tua vivacità, la tua allegria, la tua intelligenza e il tuo tanto chiacchierare ma anche con la tua estrema dolcezza: 7 anni di pura follia con te. Ti amo figlio mio. Auguri per i tuoi 7 anni anni, vita. Buon compleanno”. Quasi una premonizione, il testamento morale di una madre.

(m.p.c.)

 

Morti nel Rigopiano, il questore: “Dino era un uomo splendido” Fiori al negozio di Marina

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