facebook rss

Amministratore scappa
con i soldi del condominio,
l’ex sindaco Gramillano tra i truffati

FRODE - La vicenda è finita nella trasmissione Mi Manda Raitre. Il professionista avrebbe intascato 230mila da otto stabili tra Ancona e Falconara per pagare le bollette, ma è sparito senza saldare i conti. L'ex primo cittadino: "Scoperto un decreto ingiuntivo di 76mila euro"
lunedì 27 Marzo 2017 - Ore 18:09
Print Friendly, PDF & Email

L’ex sindaco Fiorello Gramillano alla trasmissione Mi Manda Raitre

La troupe della trasmissione tv durante le interviste i condomini, tra cui l’ex sindaco Gramillano

di Federica Serfilippi

Amministratore di condominio scappato con i soldi dei clienti, il caso finisce su Mi Manda Raitre. È andata in onda questa mattina la trasmissione condotta da Salvo Sottile che ha preso in esame la vicenda finita sotto la lente della procura dorica. Protagonista, Rolando Talevi il professionista di 78 anni che – tra il 2010 e il 2013 – si sarebbe impossessato illecitamente di circa 230mila euro, ovvero i soldi che 8 condomini sparsi tra Ancona e Falconara pensavano sarebbero stati utilizzati per pagare le bollette delle utenze. Tra i presunti truffati c’è anche l’ex sindaco Fiorello Gramillano, inquadrato dalla telecamere della Rai arrivate nel capoluogo lo scorso venerdì per documentare il fatto. «Abbiamo cambiato l’amministratore – ha spiegato l’ex sindaco alla Rai –  e con quello nuovo abbiamo scoperto di avere un decreto ingiuntivo del valore di 76mila euro, dalla ditta che forniva il gasolio».

Il processo contro l’amministratore si è aperto lo scorso dicembre. A pretendere che venga fatta giustizia sono soprattutto i condomini anconetani di via Fiorini e via Pergolesi, assistiti dall’avvocato Tommaso Rossi. Il 78enne gli avrebbe causato un buco di quasi 80mila euro. Cifre diverse per gli altri stabili. In via Bixio, a Falconara, l’uomo si sarebbe accaparrato oltre 60mila euro. 40mila euro, invece, i soldi contestati per le vie Colleverde, Pavese e Croce.

Tra i querelanti c’è anche il supercondominio “Cavalcavia” di corso Carlo Alberto e via De Gasperi, al quale mancherebbe una cifra attorno ai 14mila euro. Secondo quanto emerso, il 78enne invece di inoltrare i soldi alle aziende che fornivano servizi di vario tipo (dalla prestazione della luce, al gas, fino alle pulizie) avrebbe trattenuto parte o il totale delle somme. In diretta, oltre al legale Rossi, hanno preso la parola anche due presunte vittime. «Non ci siamo accorti di nulla – ha raccontato un condomino – fino a che non ci è arrivato un decreto ingiuntivo da parte della società che ci riforniva il gasolio. Col pagamento eravamo indietro di 10 rate». Oltre alla beffa, il danno economico. Gli abitanti degli 8 edifici hanno anche dovuto pagare per la seconda volta i servizi di cui avevano beneficiato. «Ci siamo dovuti accollare il debito – ha affermato un’altra vittima – scaturito dalle bollette che pensavamo di aver pagato regolarmente». Il dubbio dei condomini è che il 78enne se la sia svignata con il malloppo. In aula, infatti, non si è mai presentato. A difenderlo in tv è stato il suo avvocato, Francesco Conti: «Non è fuggito, è in Italia e in tribunale risponderà delle accuse. Ci sono degli elementi che dovranno essere valutati. I soldi? Non so dove siano, però posso dire che la procura non ha disposto alcun sequestro nei suoi confronti e che il mio assistito non mantiene un tenore di vita lussuoso». Il 24 giugno la prossima udienza.

L’avvocato Tommaso Rossi

L’avvocato Francesco Conti alla trasmissione di RaiTre

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X