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Dirigenti bocciati dal Tar,
il M5S attacca la Regione:
“E’ abuso d’ufficio”

INCARICHI – Il consigliere comunale Diomedi denuncia: “Sentenza esecutiva, ma i funzionari sono ancora lì a firmare i decreti”. Il capogruppo regionale Maggi presenta l’interrogazione alla giunta
martedì 28 Mar 2017 - Ore 12:24
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Dirigenti azzerati dalla sentenza del Tar ma ancora al loro posto, il M5S attacca la giunta. L’assessore al personale Cesetti ha annunciato la decisione di chiedere una sospensiva alla magistratura, oltre alla presentazione di un ricorso (leggi l’articolo), il M5S ribatte. “La sentenza è immediatamente esecutiva e gli atti successivi al 21 marzo, eventualmente adottati dai dirigenti decaduti, sarebbero nulli” denuncia il consigliere comunale Daniela Diomedi, citando almeno due delibere firmate in questi giorni da due dirigenti sospesi dalla magistratura. “Il fatto che la Regione non ottemperi ad una sentenza del Tar, oltre a configurare un possibile abuso d’ufficio, è un comportamento politicamente inaccettabile: a seguito della sentenza che sancisce l’irregolarità della procedura, la Regione non può e non deve fare finta di nulla – prosegue Diomedi -. Solo a seguito della eventuale sospensiva della sentenza del Tar che il Consiglio di Stato potrebbe (ma anche no) concedere alla Regione i dirigenti potrebbero, seppur temporaneamente, adottare atti validi. Ma fino ad allora si perpetra un abuso. L’unica procedura corretta da adottare – conclude Diomedi – in attesa delle determinazioni del Consiglio di Stato, sarebbe declassare i dirigenti decaduti (stipendio compreso) ed affidare le loro competenze, ad interim, ad altri dirigenti regionali (che in tutto sono 65)”. Sul caso interviene anche il capogruppo regionale Gianni Maggi, che oggi ha chiesto spiegazioni nella riunione dei capigruppo, in apertura dei lavori del Consiglio regionale. “Cesetti, al posto di un assente Ceriscioli, ci risponde in conferenza dei capigruppo che “non vuole scoprire le carte” della linea difensiva. E che, se la difesa dovesse andare male, c’è “un piano B”, che però ci viene tenuto nascosto” riferisce Maggi. “Dopo il pasticcio fatto con il concorso, non sarebbe meglio agire con trasparenza per trovare la soluzione più idonea per tutta l’amministrazione? Nella prossima seduta del Consiglio, noi insisteremo con i mezzi a nostra disposizione (interrogazioni a risposta immediata) per cercare almeno di capire cosa bolle in pentola” conclude Maggi.

 

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