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Matteo Biscarini lascia il Pd
per sostenere
il ‘popolo del No’ e Speranza

OSIMO - L'esponente storico dei democrat osimani oggi non ha partecipato al congresso. In una lettera aperta al segretario Canapa e ai 'compagni' spiega i motivi della sua decisione
domenica 2 Aprile 2017 - Ore 18:13
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I democrat di Osimo, oggi riuniti in congresso con il sindaco Simone Pugnaloni

Matteo Biscarini

Il congresso dei 118 democrat osimani si è chiuso un plebiscito per la mozione Renzi opzionata stamattina dall’80% dei 76 votanti. Non da Matteo Biscarini, nome storico del Pd cittadino che ha lasciato il partito per aderire ad ‘Articolo 1 – Movimento democratici e progressisti’, la nuova formazione politica lanciata da Roberto Speranza, Enrico Rossi e Arturo Scotto. Un addio ufficializzato stamattina, in una lettera aperta su fb “agli e amici e ai (pochi) compagni del Pd di Osimo che oggi vanno a Congresso”.

La missiva che l’ex vice sindaco di Osimo ed attuale presidente dell’associazione Auser, ha indirizzato al segretario Matteo Canapa, è stata utile per rimarcare che pur avendone diritto (“sono regolarmente iscritto”) Biscarini ha preferito non partecipare ai lavori “per coerenza e rispetto. Ho aderito al movimento Art.Uno e ieri, nonostante l’età, con spirito giovanile, sono stato a Napoli alla presentazione nazionale”.

Matteo Canapa, consigliere comunale nonchè segretario del Pd osimano

L’ex amministratore si è tenuto alla larga dai lavori congressuali perchè, a suo giudizio, si sono ormai ridotti a “una conta” piuttosto che essere sede naturale di confronto. “Come sempre, come succede da anni, ci sono alcuni che spiegano, gli iscritti ascoltano. Così non si è militanti, si è tifosi. – scrive Biscarini – Eppure servirebbe una discussione aperta, larga, vivace. E se possibile rispondere ad una sola domanda: perché il 4 dicembre ha vinto il No? Non sarà certo perché io e un altro paio di iscritti osimani abbiamo votato No? Non siamo così importanti nella città. Ci saranno ragioni più profonde. Perché non cercare di capire? Non induce una riflessione il fatto che gli iscritti si siano rarefatti, che la vita del circolo stenta, come del resto in tutta Italia. Non fa riflettere il fatto che il Pd sia in mano a potentati locali, con quello che succede nel sud?”

Al di là di tutto, Matteo Biscarini è ben consapevole delle  difficoltà che oggi rendono più complicato il governo della città, “senza un soldo. Senza possibilità di intervenire sulle situazioni. Ma anche senza mai che i tanti sindaci del Pd facciano sentire la loro voce e reclamare il giusto. Tutti a correre al selfie con Renzi”. E anche per questo riconosce al sindaco Simone Pugnaloni di aver impresso un “cambiamento amministrativo ad Osimo” anche se avrebbe preferito che “fosse più incisivo e profondo”. Fanno parte di Articolo 1 anche altri due esponenti doc del centrosinistra osimano, Sandro Guercio e Carlo Sorpino.

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