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“Esserci sempre”,
la polizia festeggia in piazza
i suoi 165 anni (Video)

ANCONA – Parata in piazza Roma stamattina per l'anniversario della fondazione della polizia di stato e delle sue specialità
lunedì 10 Aprile 2017 - Ore 11:02
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Il discorso di apertura del questore Oreste Capocasa

 

di Agnese Carnevali

(foto di Giusy Marinelli)

La polizia ha scelto la piazza per celebrare tra i cittadini i suoi 165 anni. Una scelta simbolica, al motto di “Esserci sempre”, per dimostrare la vicinanza e la presenza sul territorio. «L’impegno convinto e determinato – ha sottolineato il questore di Ancona Oreste Capocasa – della polizia di Stato per la sicurezza di questa città e per la sua provincia che da sempre, e ancor più nel futuro, sono deputate ad essere polo di sviluppo, culla dell’innovazione e fattore di traino per l’economia e la società delle Marche».

Cerimonia con sfilata del reparto mobile, banda e premiazioni degli agenti che si sono contraddistinti in servizio, davanti ad autorità e istituzioni, con l’ospite d’onore, il direttore delle specialità il prefetto Roberto Sgalla. Così la polizia ha ricordato la sua storia lunga 165 anni. Il pensiero del questore Capocasa, in apertura del suo discorso, è andato al terremoto, ai «lutti umani e materiali che tanto duramente hanno colpito i territori della nostra regione e della nostra provincia, dove il coraggio, l’operosità, la passione civile non sono mai venuti meno. Alle popolazioni provate – ha continuato – vanno  la nostra  vicinanza e il nostro sostegno istituzionale unitamente ai più veri sentimenti di ammirazione per la grande forza morale dimostrata e gli sforzi prodotti che stanno rendendo possibile la rinascita di quelle comunità». Lutti che hanno toccato da vicino anche la polizia. Il ricordo, commosso, è per Domenico Di Michelangelo, assistente del commissariato di Osimo e di sua moglie, morti nella valanga che ha colpito l’hotel Rigopiano (leggi l’articolo).

Il vice questore aggiunto Cinzia Nicolini

Vicina al cittadini, ma anche sempre al passo con i tempi, questa è la polizia di Stato descritta da quel “Esserci sempre” che ha anche il significato, ha aggiunto ancora il questore «del solenne impegno di tutti noi, a misurarsi con le nuove sfide con uno spirito che non si sottrae al confronto, ma anzi è determinato ad affrontarlo con la risolutezza che i tempi impongono. Non possiamo nascondere – ha proseguito – la complessità dello scenario che ci è di fronte, con il ritorno di un terrorismo diverso, più frammentato e per certi aspetti più pericoloso di quello conosciuto in passato, anche in considerazione della sua dimensione transnazionale. Né può essere ignorata l’insidia della criminalità organizzata dimostratasi abile nel penetrare i circuiti dell’economia legale con una strategia silente e per questo più subdola, senza rinunciare alla protervia del sopruso e alla coartazione. In tale contesto – ha concluso – il nostro anniversario diventa un momento di incontro e di riflessione, direi una sorta di consuntivo  tra noi e la società civile qui presente, perché la realtà di questa terra è teatro del nostro pensare e del nostro agire in virtù di un patto di sana mutualità a tutela della convivenza civile, che abbiamo tra di noi stipulato».

La festa di questa mattina (10 aprile) è stata anche l’occasione anche per celebrare i 70 anni della polizia stradale e i 110 anni della polizia ferroviaria.

Tra i premiati al merito, anche il cane Savana dell’unità cinofila, protagonista delle operazioni di salvataggio nel terremoto di Amatrice, mentre un riconoscimento speciale è andato al rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Sauro Longhi, al quale il questore insieme al dirigente interregionale della polizia scientifica per le Marche e l’Abruzzo hanno consegnato una targa «per l’alta e significativa collaborazione nell’ambito dello studio e sviluppo delle scienze forensi – si legge nella motivazione – Infatti, grazie alle ricerche scientifiche attuate in sinergia con diversi dipartimenti dell’università politecnica delle marche, dalla biologia, all’informatica, alla medicina legale, e’ stato possibile definire e risolvere complesse fattispecie nell’ambito della sicurezza e del soccorso umanitario».

(Servizio aggiornato alle 14:50)

 

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