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Incompiute di Longarini:
Ancona risarcita con 8 milioni
più interessi

SENTENZA – Quantificato dal giudice il danno, la somma può salire fino ad una ventina di milioni con le rivalutazioni. “Soldi spendibili subito per le esigenze della città. Una vittoria morale e concreta” commenta il sindaco Mancinelli
mercoledì 19 Aprile 2017 - Ore 13:53
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Il Comune (foto d’archivio di Giusi Marinelli)

 

di Emanuele Garofalo

Le incompiute della Adriatica Costruzioni dovranno essere risarcite con 8 milioni, più gli interessi maturati. Che visti i 24 anni di tempo necessari per voltare pagina in questa vicenda storica, possono anche a raddoppiare il risarcimento: il tesoretto può sfiorare la ventina di milioni. La causa contro il costruttore Edoardo Longarini partita nel 1993 è finalmente arrivata ad un punto fermo, la vicenda è chiusa. Il giudice Mazzagreco, chiamato a stabilire la cifra giusta dopo la sentenza della Corte di Appello del 2013, ha deciso: 8 milioni, più gli interessi e le rivalutazioni, ancora da calcolare. E’ la stima più bassa, nella battaglia delle perizie combattuta in questi anni. Il Comune nel 1995 aveva chiesto un danno astronomico di 363 milioni di euro, pretese ridimensionate dal perito del tribunale con una cifra che oscillava tra i 7,5 e i 19 milioni. Soldi immediatamente nelle disponibilità del Comune: a Longarini erano stati pignorati infatti 22 milioni in via cautelare e depositati alla tesoreria del Comune, la banca Carige. Manca solo l’atto di precetto, con il calcolo esatto delle degli interessi, che vanno valutati voce per voce, anche se il grosso del risarcimento è dovuto alle sbagliate procedure di esproprio dei terreni dell’Asse Nord-Sud.

Valeria Mancinelli, il sindaco di Ancona

Questione di giorni, per il sindaco Valeria Mancinelli. “Siamo soddisfatti, la vittoria non era per niente scontata, siamo un raro caso in Italia di città risarcita per la cattiva gestione degli appalti. E’ una vittoria morale e di identità per la città: è stato riconosciuto il danno subito dalla comunità. Ma è anche una vittoria concreta: avremo risorse da spendere per le esigenze della città, già nei prossimi mesi” commenta il sindaco Mancinelli. Come saranno utilizzati questi fondi? “Semplice, faremo quello che la città ci chiede: manutenzioni, strade, parchi, interventi sul mercato del Piano e mercato delle Erbe, per le parti in cui è necessario intervenire a fondo perduto” risponde Mancinelli. “Non servirà una variante di bilancio, potremo già decidere di utilizzare queste risorse per interventi che avevamo già previsto, invece di accendere i mutui” aggiunge il sindaco. Rispetto ai 363 milioni chiesti, il danno riconosciuto non è poca cosa? “Non ci siamo accontentati, è il giudice che ha deciso, è il risultato di una sentenza. Chiedo agli anconetani se preferiscono che ci siano questi soldi per ripianare le buche oppure se era meglio perderli per fare un dispetto a questa amministrazione. E a chi dirà che saranno spesi per la campagna elettorale non rispondo, ma chiedo di nuovo agli anconetani di riflettere su chi fa queste considerazioni” conclude Mancinelli.

Edoardo Longarini

Alla decisione del giudice, pronta anche la reazione dalla minoranza. “Siamo sorpresi per la somma così esigua, quando a Longarini nella sua causa contro lo Stato erano stati riconosciuti, solo per danni d’immagine, 52 milioni di euro – commenta il capogruppo M5S Andrea Quattrini -. Ad Ancona, nonostante il danneggiamento, quale danno di immagine è stato riconosciuto? Temiamo anche che questi soldi non saranno utilizzati per dare una solidità finanziaria al Comune, e chi governerà si troverà in situazione di difficoltà”.

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